13/07/2004, 00.00
INDIA
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Stagione disastrosa spinge al suicidio i contadini dell'India occidentale

New Delhi (AsiaNews) – Lunghi periodi di siccità e i successivi raccolti disastrosi di questa stagione stanno portando alla disperazione i contadini del Vidarbha, un distretto del Maharashtra centrale, costretti ad indebitarsi, tanto che non pochi trovano nel suicidio l'unica soluzione ai loro problemi.

La siccità che sta flagellando il distretto di Vidarbha ha rovinato la prima semina rendendone necessaria una seconda per circa il 50% dei terreni. Questa operazione, però, comporta consistenti costi aggiunti ai già gravati contadini. Molti di loro, infatti, sono fortemente indebitata con prestiti da privati, cooperative e istituti bancari statali, e per mettere fine ad un'esistenza di miseria e umiliazioni, qualcuno decide di togliersi la vita.

Negli ultimi due mesi, Vidarbha è stato scenario di almeno 14 suicidi, 9 solo dall'inizio di luglio, mentre un contadino è morto di infarto dopo aver visto andare sprecato anche il suo secondo raccolto.

I coltivatori di cotone e di soia sono i più colpiti dal fenomeno. Negli ultimi 15 giorni, nel distretto di Yatamal si sono registrati 7 suicidi nelle aziende che producono cotone. Uno dei contadini del settore ha dichiarato di aver speso 12 mila rupie per due semine e che se la siccità continuerà, perderà tutti i soldi che gli erano stati prestati da una banca.

Un membro del Dipartimento meteorologico ha detto che si prevedono deboli piogge, solo per tre giorni, insufficienti per salvare i raccolti.

Le condizioni di vita dei contadini in India sono disastrose. Con un'agricoltura troppo dipendente dalle condizioni climatiche gli agricoltori sono alla mercé dei monsoni, vittime di violente inondazioni o di duri periodi di siccità.

Misure d'emergenza sono ormai un imperativo per il governo. Per fronteggiare la crisi il primo ministro indiano ha già chiesto di lavorare per fissare un piano di emergenza.

 

Mentre sull'India occidentale incombe lo spettro siccità, nelle zone del nord-est si contano le vittime delle inondazioni monsoniche. Circa 3 milioni di persone sono rimaste senza casa e fonti ufficiali hanno registrato 25 morti nel Bihar. Nell'Assam, dove le alluvioni hanno causato ingenti danni alle linee di comunicazione, il numero delle vittime è 16. (NC)

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