22/02/2019, 14.32
MYANMAR
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Stati di Rakhine e Shan, adolescenti pagano il prezzo del conflitto

In Rakhine, colpi sparati all’impazzata dall’esercito raggiungono al volto Ma Ye Ye Soe, 18 anni. Nell’incidente è rimasta ferita anche una bambina di quattro anni. Nel nord dello Shan, i militari freddano il 17enne Mai Aike Zaup: era fuggito da un posto di blocco pensando fossero ribelli.

Yangon (AsiaNews) – Mentre scontri armati infiammano il Paese, la morte di due adolescenti sconvolge l’opinione pubblica birmana. Ma Ye Ye Soe, giovane donna di 18 anni, e Mai Aike Zaup, ragazzo 17enne, sono le ultime vittime dei conflitti etnici in corso negli Stati di Rakhine e Shan.

In circostanze differenti, entrambi sono caduti sotto i colpi del Tatmadaw (l’esercito governativo). I soldati di Naypyidaw erano impegnati contro i ribelli buddisti dell’Arakan Army (Aa) nel Rakhine settentrionale; contro il Ta’ang National Liberation Army (Tnla) nel nord dello Shan, dove il gruppo armato si batte per l’autodeterminazione dell’etnia Ta'ang.

Ma Ye Ye Soe è morta due giorni fa nella sua casa di Myin Hpu, villaggio nella municipalità di Rathedaung (Rakhine). È stata colpita a morte da una pallottola che l’ha raggiunta al volto. U Moe Kaung, amministratore di Myin Hpu, racconta all’Irrawaddy che intorno alle 10 del mattino circa 40 soldati avevano preso posizione all’interno dell’insediamento. Alle 11.30 circa, una mina antiuomo è esplosa nelle vicinanze.  

Sebbene nessuno sia rimasto ferito nell'attacco, l'esplosione ha spinto i soldati a sparare raffiche di colpi all’impazzata verso le abitazioni, mentre gli abitanti cercavano riparo in luoghi più sicuri. “Ho visto con i miei occhi che i soldati dell'esercito erano l'unico gruppo armato in direzione delle case”, afferma U Moe Kaung. Nell’incidente è rimasta ferita anche una bambina di quattro anni, Ma Kay Thi Soe. Dopo la sparatoria, durata circa un’ora, i soldati hanno radunato 100 uomini della comunità e li hanno posti in stato di fermo per diverse ore. Nel tardo pomeriggio, li hanno liberati tutti tranne due.

La morte di Ma Ye Ye Soe segue di due giorni quella di Mai Aike Zaup, nel villaggio di Okk Mann Lee (municipalità di Kuktai, Shan). Attivisti locali della Ta’ang Women’s Organization (Two) dichiarano che il 17enne tribale stava facendo ritorno da una pagoda della zona con un amico, quando i due ragazzi si sono imbattuti in un gruppo di soldati.

Non vi sono testimoni oculari, ma i funzionari del luogo e la famiglia di Mai Aike Zaup affermano che i militari hanno aperto il fuoco dopo aver visto i giovani allontanarsi di corsa. I due amici pensavano che gli uomini armati appartenessero ai ribelli del Tnla, gruppo operativo nella regione. Mai Aike Zaup è stato raggiunto da diversi colpi, prima di crollare al suolo, mentre il compagno è riuscito a scappare.

Gli attivisti riportano che i militari, accortisi dell’errore, si sono scusati con i genitori della vittima ed hanno offerto loro un risarcimento di 1.310 dollari Usa. La Two rivela che sta valutando azioni legali contro l’esercito per la morte di Mai Aike Zaup, ma prima di intraprendere qualsiasi passo i vertici dell’organizzazione vogliono prima consultarsi con la famiglia.

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