30/06/2006, 00.00
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"Storico" voto delle donne in Kuwait, ma nessuna è eletta e vincono gli islamici

Pur essendo in maggioranza, le donne ritengono ancora "verde" l'esperienza politica femminile e  hanno votato per candidati uomini. All'opposizione, la cui componente maggiore è formata dagli islamici, sono andati 33 dei 50 seggi.

Kuwait City (AsiaNews) – "Le donne kuwaitiane fanno la storia": è il titolo ricorrente dei giornali del Golfo e del Medio Oriente, che così riferiscono della "prima volta" del voto femminile, alle elezioni politiche del 29 giugno. Le elettrici, anzi, rappresentavano il 57% dell'elettorato: 195mila contro 145mila uomini. Ma nessuna delle 28 candidate è stata eletta e dalle urne è uscita vincitrice l'opposizione, a caratterizzazione e guida islamica. "Fiumane di donne al voto", titola Bahrain Tribune e, analogamente, di "Fiumane di donne kuwaitiane allo storico voto" parlano il Middle East Times e il Lebanonwire.

"Abbiamo trovato un nuovo senso per la nostra esistenza", scrive il kuwaitiano Arab Times, che racconta il voto femminile. Ultimo ostacolo "alla  realizzazione di un sogno lungamente accarezzato, quello dei diritti politici, divenuto realtà", è stato un sole abbagliante ed una temperatura di circa 50 gradi. Poi il giornale racconta di donne, con o senza "abaya", la versione araba del chador, in lunghe file davanti ai seggi. "Non ho dormito tutta la notte – racconta ad Arab News la ventitreenne Nadia, che vota nel distretto di Bayan – perché stavo aspettando l'inizio del voto", col quale le donne "possono dimostrare la loro competenza". La ragazza però dice di non aver votato la donna candidata nel suo seggio, Rola Dhasti, perché ritiene che l'esperienza delle donne in politica in Kuwait è ancora "verde" e mancante di esperienza. Analoghe le considerazioni che, sullo stesso giornale, fa Afaf, 39 anni, commessa. "Le candidate donne sono ancora ingenue e non hanno abbastanza tempo per prepararsi alle elezioni". "Le donne in parlamento non possono essere combattive come gli uomini", sostiene, su The Gulf Today, Lamiaa Khaled, una cinquantenne casalinga, per spiegare il suo voto ad un uomo, un conservatore.

L'hanno seguita in molte. Sul piano politico, infatti, i risultati ufficiali dicono che l'opposizione ha ora la maggioranza dei 50 seggi del parlamento. Gli islamisti hanno conquistato 21 seggi, contro i 18 che avevano in precedenza, guadagnando tre seggi. Costituiranno il principale blocco parlamentare. Insieme agli altri oppositori raggiungeranno i 33 seggi, 4 più che in passato.

I sostenitori dell'attuale governo sono invece scesi da 19 a 13 seggi ed i liberali da 8 a 6.

Il Kuwait è stato il primo Paese della zona a introdurre una costituzione e libere elezioni nel 1962 e il primo a consentire il voto delle donne, con una legge del 2005.

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