15/10/2004, 00.00
VATICANO - ANNO DELL'EUCARESTIA
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Suggerimenti e proposte per celebrare l'Anno dell'eucaristia

Città del Vaticano (AsiaNews) - Educare allo "stare in chiesa", favorendo così "la partecipazione interiore ed esteriore"; incrementare l'"adorazione perpetua del Santissimo"; organizzare un incontro di tale tipo per giovani a livello diocesano in prossimità della domenica delle Palme, anche per sollecitarli ad un collegamento con il tema della prossima Giornata mondiale della gioventù, "Siamo venuti per adorarlo"; "riordinare e dare un assetto stabile ai luoghi della celebrazione e alla riserva dell'Eucaristia"; "incrementare o costituire il gruppo liturgico parrocchiale"; "dedicare particolare attenzione al canto liturgico"; garantire "dignità e riverenza verso il Santissimo'' durante le processioni eucaristiche, curando anche l'addobbo delle vie, l'omaggio dei fiori, i canti. Senza dimenticare l'accompagnamento spirituale di chi, "trovandosi in situazioni irregolari, non può ricevere la comunione eucaristica".

Sono alcuni delle idee contenute in "Anno dell'eucaristia, suggerimenti e proposte", un documento di 33 pagine che la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha diffuso oggi, per "attuare" la lettera apostolica di Giovanni Paolo II "Mane nobiscum Domine", pubblicata nei giorni scorsi in vista dell'Anno dell'eucaristia proclamato dal Papa, che lo aprirà domenica 17 ottobre.

Articolato in cinque capitoli, il documento, che ricorda ai fedeli che l'inginocchiarsi del prete e dei fedeli davanti all'eucaristia "esprime la fede nella presenza reale del Signore Gesù nel sacramento",

suggerisce piste di riflessione e percorsi spirituali, e propone iniziative concrete da attuarsi nelle diocesi e nelle parrocchie, coinvolgendo l'intera comunità religiosa, dai vescovi e i superiori degli ordini religiosi ai parroci e ai rettori dei santuari, ai fedeli ed alle loro associazioni. Dopo aver delineato un quadro di riferimento teologico, spirituale, e culturale, il testo invita i vescovi "a preparare opportuni sussidi".

C'è anche un capitolo dedicato a radio e tv, con l'invito e a "considerare il tipo e la qualità delle trasmissioni televisive e radiofoniche della celebrazione eucaristica", prestando "attenzione anche ad altre forme di preghiera radio-teletrasmesse". Così, l'adorazione tele-trasmessa è ammessa, ma bisogna sempre invitare i fedeli di non accontentarsi della tv, ma di andare in chiesa.

L'Anno dovrebbe avere riflessi anche sul piano culturale. Ad esempio sollecitando anche a "conoscere il patrimonio di arte diocesana con riferimento eucaristico" e sarebbe utile  "una certa dimestichezza con la lingua latina e il canto gregoriano, in modo da poter pregare in latino quando serve, radicandosi nella tradizione della Chiesa orante". (FP)

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