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    » 01/08/2012, 00.00

    INDONESIA

    Sumatra: l’impegno dei cattolici, per l’istruzione degli orfani dello tsunami

    Mathias Hariyadi

    Il movimento Kbkk ha lanciato un’iniziativa per la formazione universitaria di cinque studenti di Mentawai. Ultimati gli studi, torneranno come insegnanti nei luoghi di origine. Oggi i bambini sono costretti a lasciare l’isola, dove vi è una forte presenza cristiana, per trasferirsi in aree a maggioranza musulmana.

    Jakarta (AsiaNews) - Grazie all'impegno di un gruppo di laici, dei sacerdoti locali e della diocesi di Padang, i bambini di una piccola isola indonesiana - colpita nell'ottobre 2010 da un potente terremoto cui è seguito uno tsunami - potranno studiare nel territorio di nascita e restare così legati alle loro comunità di appartenenza. Il progetto promosso da Kelompok Bakti Kasih Kemanusiaan (Kbkk), movimento laico di aiuto umanitario e assistenza più attivo nel Paese, permetterà a cinque persone di compiere un percorso di studi universitario, completato il quale faranno ritorno a Mentawai per occuparsi dell'educazione di bambini e giovani. 

    Mentawai appartiene a un piccolo gruppo di isolotti, al largo dell'isola di Sumatra, e il porto principale di Sikakap può essere raggiunto dopo ore di difficile navigazione, sfidando i forti venti e il mare aperto. L'area appartiene alla diocesi di Padang, guidata dal vescovo mons. Martinus Situmorang, ed è abitata da centinaia fra cattolici e cristiani di altre denominazioni. Vi è una sola parrocchia e sorge proprio a Sikakap, considerata il capoluogo e centro più importante delle Mentawai.

    Nel 2010 un potente terremoto, seguito da uno tsunami, ha colpito l'area causando almeno 286 morti, 252 dispersi e 200 feriti. Moltissimi bambini a causa del sisma sono rimasti orfani e hanno dovuto lasciare la zona, traslocando verso Padang e altre città della provincia di North Sumatra. Tali territori sono a larga maggioranza musulmana; col tempo i giovani finiscono per perdere i legami con i territori nativi e, in alcuni casi, abbandonano la fede cristiana e si convertono all'islam.

    Per aiutare il percorso educativo dei bambini, fin dall'inizio il gruppo laico Kbkk si è riunito per valutare proposte e soluzioni: tra queste, contribuire agli studi di cinque persone chiamate poi a tornare nei villaggi di origine come insegnanti. Per questo hanno dato vita a una raccolta fondi, cui è seguita l'individuazione di cinque giovani personalità cattoliche di Mentawai che potranno studiare all'università di Sanata Dharma (Usd), istituto retto dai padri gesuiti, a Yogyakarta nello Java centrale. Domani i vertici di Kbkk e dell'università firmeranno un memorandum di intesam che aprirà le porte dell'istituto ai cinque neo-universitari e futuri professori. Due di loro provengono da Sikabaulan, mentre gli altri tre da Sikakap.

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