14/05/2019, 11.17
BANGLADESH – ITALIA
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Sylhet, controlli su 88 agenzie di viaggio: trafficavano migranti nel Mar Mediterraneo

di Sumon Corraya

Il governo ha ispezionato decine di enti in tutto il Paese. A largo delle coste tunisine sono morti 37 bangladeshi. Ministro degli Esteri: Migranti trafficati da un Paese del Medio Oriente.

Sylhet (AsiaNews) – Le autorità del Bangladesh hanno effettuato controlli su decine di agenzie di viaggio in tutto il Paese in seguito al naufragio nel Mar Mediterraneo costato la vita a circa 70 persone, di cui 37 di origine bangladeshi. Dalle ispezioni dell’Association of Travel Agents of Bangladesh (Atab), è emerso che almeno 88 agenzie della zona di Sylhet sono coinvolte nel traffico di esseri umani. Tra queste vi è anche la Yeahia Overseas, che avrebbe organizzato il viaggio di tre persone morte nel rovesciamento dell’imbarcazione al largo delle coste tunisine.

Il naufragio è avvenuto il 10 maggio scorso a circa 40 miglia dalla città di Sfax, in Tunisia. Il natante era partito il giorno prima dalla città libica di Zuara pieno di migranti in direzione dell’Europa. Si tratta della più grave tragedia avvenuta nel Mar Mediterraneo dall’inizio di gennaio. La Marina di Tunisi e altri pescatori hanno recuperato solo 16 persone, di cui 14 di nazionalità bangladeshi.

AK Abdul Momen, ministro degli Esteri del governo di Dhaka, ha confermato che a bordo della barca vi erano cittadini del Bangladesh che tentavano di raggiungere i porti italiani in maniera illegale. Tuttavia egli ha aggiunto che il governo non consente gli spostamenti in Libia (zona di guerra), quindi “con ogni probabilità questi nostri connazionali sono entrati in Libia passando da un altro Paese del Medio Oriente”. Sujor Ahamad, uno dei sopravvissuti, ha raccontato: “Abbiamo nuotato per otto ore. Se i pescatori fossero arrivati 10 minuti dopo, saremmo tutti morti”.

Da Sylhet provenivano sei dei 37 migranti annegati. Le famiglie delle vittime hanno chiesto alle autorità di Dhaka di rimpatriare le salme dei loro cari. Al contempo, chiedono pene esemplari per i trafficanti di esseri umani e i loro intermediari che promettono lavoro e benessere a giovani poveri. Secondo i parenti dei defunti, i criminali avevano assicurato loro un volo diretto per l’Italia, invece i migranti sono stati imbarcati in maniera illegale.

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