05/06/2020, 08.58
TAIWAN-CINA
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Taipei, migliaia di persone partecipano alla veglia per i caduti di Tiananmen

I partecipanti hanno chiesto al regime cinese di rimediare agli errori commessi il 4 giugno 1989, quando migliaia di studenti furono massacrati per aver chiesto libertà e democrazia. Sostegno al movimento pro-democrazia di Hong Kong e all’indipendenza di Taiwan. Il governo taiwanese chiede a tutte le nazioni di “non occultare la storia”.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) – Almeno 3mila persone hanno partecipato ieri nella capitale a una veglia per commemorare le vittime di Tiananmen. Il 4 giugno del 1989 migliaia di studenti furono uccisi a Pechino per aver chiesto libertà, democrazia e lotta alla corruzione in Cina.

Alle 8 di sera, i manifestanti hanno acceso candele e attivato le luci del proprio smartphone, rimanendo in silenzio per 64 secondi, per sottolineare il 6 e il 4 (il 4 giugno, data del massacro). I partecipanti hanno inneggiato al movimento pro-democrazia di Hong Kong e all’indipendenza per Taiwan, e hanno chiesto al regime del Partito comunista cinese (Pcc) di rimediare agli errori commessi 31 anni fa.

Edith Chung, un’esule di Hong Kong, ha voluto organizzare la manifestazione dopo che le autorità della sua città di origine avevano vietato lo svolgimento della tradizionale veglia a Victoria Park. Decine di migliaia di cittadini di Hong Kong hanno poi sfidato il divieto del governo, sfilando per le vie della città.

La folla riunitasi a Taipei ha domandato la fine del dominio del Pcc in Cina, il rilascio degli attivisti democratici e lo scioglimento della polizia di Hong Kong, ritenuta responsabile della repressione nei confronti del movimento cittadino anti-estradizione.

Le autorità taiwanesi non hanno partecipato alla manifestazione. Il ministero degli Esteri di Taipei ha rilasciato però una dichiarazione in cui si chiede a tutte le nazioni del mondo di “non occultare la storia”: un evidente riferimento alla Cina.

Taiwan, che è considerata da Pechino una “provincia ribelle”, è l’unico Paese asiatico ad aver condannato in modo netto la legge sulla sicurezza per Hong Kong voluta da Pechino. Il provvedimento è stato approvato il 28 maggio dall’Assemblea nazionale del popolo, il parlamento cinese. In risposta, la presidente taiwanese Tsai Ing-wen ha promesso assistenza umanitaria ai cittadini di Hong Kong che intendono chiedere asilo nell’isola.

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