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» 21/08/2012
TAIWAN
Taiwan, figli di immigrati: integrazione con le attività estive
di Xin Yage
Cattolici e municipalità all'opera per educare i bambini con madri straniere a conoscere la lingua del nuovo Paese e quella del Paese di provenienza. Scuole estive per aiutare i genitori che lavorano. Un progetto che si diffonde a Taipei, Kaohsiung, Taichung, Yilan.

Taipei (AsiaNews) - A Taiwan da anni sono ormai frequenti matrimoni tra giovani immigrate con mariti taiwanesi. I nuovi immigrati provengono per lo più da Vietnam, Indonesia, Tailandia e Cina continentale. Ricordo che la scorsa settimana eravamo andati a fare un reportage in una scuola elementare di Keelong. A un certo punto la maestra ha chiesto ai bambini, circa una trentina: "Chi di voi ha la mamma vietnamita?" e subito  diciotto bambini hanno alzato la mano.

Per le famiglie degli immigrati che trascorrono l'estate nelle città taiwanesi spesso è difficile integrare le vacanze dei bambini con la continuazione dell'educazione scolastica offerta durante il resto dell'anno. Accedere alle lezioni di sostegno è spesso molto costoso, soprattutto se i figli sono più di uno. Senza contare che chi ha più bisogno di lezioni di lingua, solo per fare un esempio, sono proprio i figli degli stranieri. A Hsinchu ad esempio la municipalità ha organizzato un bel centro di arte e formazione nei vecchi locali ristrutturati ma non più usati dalla stazione ferroviaria: i ragazzi possono addirittura lavorare il legno e il vetro sotto la guida di anziani maestri del mestiere.

Impressionante è poi il lavoro svolto dall'Ong "Good Shepherd Social Welfare Services" ("Shanmujijinhui善牧基金會"), legata alle suore del Buon Pastore. Volendo aiutare le famiglie dei nuovi immigrati a Taiwan, da quattro anni ha moltiplicato le attività estive per ragazzi della durata di più di un mese. Se dal 2003 aveva aperto questo servizio a Taipei e a Kaohsiung, ora si sono aggiunte anche Taichung e Yilan. Tutto questo allo scopo di permettere una migliore integrazione tra i nuovi immigrati e le famiglie residenti da tempo sull'isola. Le suore del Buon Pastore ritengono inoltre che sia molto importante far conoscere di più ai bambini la cultura del paese di origine della mamma, per questo motivo ogni settimana c'è un tempo in cui le mamme a turno possono presentare ai bambini le cose speciali del loro paese di provenienza.

Le attività per i ragazzi si dividono in tre settori: anzitutto permettere di fare i compiti scolastici assegnati per l'estate, poi si può accedere a lezioni di musica e a esperienze di recita teatrale, e infine  per i più grandicelli la possibilità di fare servizi agli anziani. In ogni luogo preparato dal "Good Shepherd Social Welfare Services" ci sono più' o meno 30 bambini da seguire, e nella sola Taipei ce ne sono quattro. Quest'anno inoltre alcuni bambini hanno bisogno di aiuto particolare per sintomi di sordità o per incapacità ad esprimersi. E proprio questa è la cosa importante: tutti i bambini, anche se hanno un solo genitore, durante l'attività estiva si sentono pienamente accettati e accolti. Lo spirito della missione estiva dell'ONG per l'estate 2012 si condensa nella frase: "solo con l'amore si ottengono cose impossibili" (wei ai wan cheng yi qie 唯愛完成一切) 


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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