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» 26/04/2005 10:14
TAIWAN-CINA
Taiwan: il presidente del Kuomintang in Cina per "un viaggio di pace"
Lien Chan, leader del maggior partito d'opposizione di Taiwan, lascia l'isola fra violente dimostrazioni contrarie per una visita di 7 giorni in Cina. In agenda anche un incontro con Hu Jintao, presidente cinese.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) – Lien Chan, presidente del Kuomintang  (Kmt) – maggiore partito di opposizione di Taiwan – è partito oggi per una visita di 7 giorni in Cina. Lien guida una delegazione di 70 uomini politici: il viaggio comprende la visita alle città di Nanchino, Pechino, Xi'an e Shanghai.

Nell'agenda degli impegni è previsto un colloquio con Hu Jintao, presidente cinese e segretario del Partito comunista del popolo cinese (Pcpc). L'incontro è previsto per venerdì 29: a questo proposito, Lien ha detto che "il Kmt ed il Pcpc hanno avuto degli aspri conflitti, che hanno condotto anche ad una guerra civile", ma, ha aggiunto "è tempo di adottare delle nuove relazioni fra i due lati dello Stretto". Lien ha spiegato che i suoi colloqui con la leadership cinese saranno "nell'interesse di Taiwan e dei suoi 23 milioni di abitanti", e che non esclude poter discutere della Legge anti-secessione [ratificata il 14 marzo 2004, approva l'uso della forza contro Taiwan in caso di dichiarazione d'indipendenza ndr], anche se egli non rappresenta "in alcun modo" il governo ufficiale dell'isola.

Lien ha chiarito questo punto durante una conversazione telefonica con Chen Shuibian, presidente di Taiwan, nel tardo pomeriggio di lunedì 25. "Questo è un viaggio di pace compiuto da singoli individui, e non tratterà in alcun modo tematiche che richiedano l'autorizzazione del governo" ha detto al presidente dell'isola. Lien ha aggiunto che riporterà "solo i messaggi positivi di Pechino" e sarà solo il governo a "decidere come rispondere". Chen era contrario all'idea del viaggio, ma alcuni colloqui con alti rappresentanti degli Stati Uniti gli hanno fatto cambiare idea.

Alla partenza della delegazione – dall'aeroporto internazionale Chang Kai-shek - erano presenti centinaia di dimostranti pro-indipendenza che, in maniera violenta, hanno protestato contro il viaggio. I dimostranti hanno portato dei cartelli con scritte come "Lien Chan sta vendendo Taiwan" e "Lien Chan vai via". La folla ha lanciato sassi e uova e si è scontrata con circa 100 simpatizzanti del Kmt: parecchi sono rimasti feriti.

Vincent Siew Wan-chang, ex primo ministro ed ex vice presidente del Kmt, ha commentato il viaggio di Lien in un'intervista al South China Morning Post. Siew ha detto che un reale progresso nei rapporti fra Cina e Taiwan può avvenire "solo con contatti fra i governi ufficiali". Ha aggiunto che "ogni tentativo di Pechino di aggirare questo contatto, cercando accordi con i partiti d'opposizione, può solamente urtare i sentimenti della gente di Taiwan". Ha criticato anche il partito Democratico progressista – partito al governo - colpevole di non aver consultato l'opposizione sulla "politica dello Stretto" e di non essere riuscito a creare un fronte compatto per trattare con Pechino. "Se noi, partiti d'opposizione e di governo, – ha spiegato – riusciamo ad unirci e ad avere una politica coordinata almeno per ciò che riguarda gli affari esteri, allora possiamo avere potere nelle trattative con Pechino".

Siew sostiene l'ipotesi di un mercato unico fra Cina e Taiwan e chiede a Pechino di fare concessioni "di sostanza" a Taipei, per dare all'isola uno status commerciale come quelli di Hong Kong e Macao. Spiega che "solamente un accordo commerciale del genere può spingere il governo a fare concessioni sulla politica dello Stretto". "Data l'attuale situazione di Taiwan – ha concluso – solo l'offerta di Pechino di riportare l'isola nella comunità internazionale e risolvere la questione sullo status può convincere, una volta per tutte, il cuore dei taiwanesi".

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