18 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 03/08/2009, 00.00

    IRAN

    Teheran, l’ayatollah Khamenei conferma la rielezione di Ahmadinejad



    Il presidente iraniano, al secondo mandato, giurerà il 5 agosto. Assenti alla cerimonia di oggi i principali leader dell’opposizione, fra cui l’ex presidente Rafsanjani e Moussavi. Ahmadinejad deve sciogliere il nodo della squadra di governo, che deve ottenere l’approvazione del Parlamento.

    Teheran (AsiaNews/Agenzie) – La guida suprema Ali Khamenei ha approvato in via ufficiale la vittoria alle urne, il 12 giugno scorso, di Mahmoud Ahmadinejad. Lo riferisce la tv di Stato iraniana Al-Alam, a due giorni dal giuramento ufficiale del presidente – al secondo mandato – in programma il prossimo 5 agosto.
     
    Oggi l’ayatollah Khamenei ha confermato il leader conservatore alla guida del Paese, nonostante le ripetute accuse di brogli da parte dell’opposizione e le numerose manifestazioni di piazza delle scorse settimane, represse nel sangue. La guida suprema ha dichiarato che “la vittoria di Ahmadinejad” è il frutto di una battaglia “contro l’arroganza e per la giustizia”.
     
    Alla cerimonia – che non è stata trasmessa in diretta tv – non hanno partecipato i principali leader dell’opposizione, fra cui l’ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani, Mir Hussein Moussavi e Mehdi Karroubi, entrambi sconfitti alle presidenziali del 12 giugno.
     
    Mahmoud Ahmadinejad, 52 anni, il 5 agosto giurerà davanti al parlamento per il suo secondo mandato alla presidenza della Repubblica islamica. Nonostante il sostegno formale ricevuto oggi dalla guida suprema, egli rimane sotto il fuoco incrociato degli oppositori e dei suoi stessi alleati nello schieramento conservatore del Paese, che hanno messo in dubbio la sua “fedeltà” a Khamenei.
     
    Nei giorni scorsi la nomina – poi annullata – di Esfandiar Rahim-Mashai a primo vice-presidente, voluta da Ahmadinejad e sconfessata dal leader supremo, è sembrato un segnale di evidente tensione nella leadership del Paese. Una seconda sfida che dovrà affrontare il neo-presidente è la formazione di una squadra di governo “credibile”, che possa godere del sostegno parlamentare.
     
    I membri dell’opposizione accusano Ahmadinejad di incapacità politica e di aver vinto le elezioni solo grazie a brogli. Egli sarebbe infatti responsabile di “cattiva gestione dell’economia, di aver contribuito alla crescita dell’inflazione, aver sprecato le risorse del Paese e manipolato le statistiche per coprire i fallimenti della sua presidenza”.
     
    La vigilia dell’insediamento è accompagnata dall’ennesima ondata di repressione lanciata dalle autorità contro oppositori e manifestanti. Il primo agosto più di 100 riformisti e attivisti pro-democrazia sono stati messi sotto processo a Teheran, con l’accusa di cospirazione, attività sovversive e atti vandalici. Il processo è proseguito anche nella giornata di ieri.
     
    Mohammad Khatami, ex presidente e leader moderato, ha condannato con forza i processi a carico degli oppositori. Egli ha sottolineato che i procedimenti "violano la Costituzione, sono contrari alla legge e negano i diritti dei cittadini". Il leader dell'opposizione ha infine aggiunto che le confessioni sono state estorte in "circostanze che non sono valide", facendo un chiaro riferimento a torture e abusi verso i prigionieri.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/09/2009 IRAN
    Khamenei avverte l’opposizione, repressione in caso di attacchi al sistema
    La Guida Suprema promette dure risposte se vi saranno minacce all’ordine costituito e alla legge della Repubblica Islamica. L’ayatollah ha guidato la preghiera del venerdì a Teheran, per la prima volta dalla conferma alla presidenza di Ahmadinejad. La tecnologia nucleare è un “diritto”.

    15/05/2017 08:34:00 IRAN
    Gli ayatollah remano contro la democrazia delle elezioni presidenziali

    Il prossimo 19 maggio l’Iran sceglie il suo presidente. Ma il potere rimane sempre nelle mani dell’ayatollah Khamenei e dei Guardiani della Costituzione. La popolazione e soprattutto i giovani vogliono riforme e aperture verso il mondo.



    16/07/2009 IRAN
    Moussavi e Rafsanjani insieme alla preghiera del Venerdì
    È la prima volta dalle elezioni e dalle manifestazioni terminate con la violenta repressione. La moschea dell'università è il covo dei sostenitori di Ahmadinejad. C’è il timore di provocazioni e di scontri.

    14/06/2010 IRAN
    Teheran, oltre 900 arresti per l'Onda verde "più matura di un anno fa"
    Attivisti affermano che tra i fermati, più di 300 sono donne. Polizia, agenti in borghese e Basij hanno presidiato le strade, intimando alla popolazione di non inscenare proteste. Un gruppo di universitari ha indetto una protesta silenziosa e lo sciopero della fame. Slogan e canti degli oppositori, fra cui “morte al dittatore”. Karroubi: l’Onda Verde è più matura di un anno fa.

    03/07/2009 IRAN
    Teheran processerà i dipendenti dell’ambasciata britannica
    L’ annuncio durante la preghiera del venerdì. Sono accusati di aver fomentato le proteste anti-governative e avrebbero “confessato” il crimine. Gli ayatollah accusano Londra di aver organizzato una “rivoluzione di velluto” contro l’Iran.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: Avvento fra i profughi di Mosul, la solidarietà più forte delle difficoltà (Foto)



    P. Samir racconta un clima di gioia e di speranza, nonostante la mancanza di risorse e il calo negli aiuti. La lotta per sopravvivenza ha accresciuto il legame di unione fra cristiani e con musulmani e yazidi. Ancora oggi il centro ospita 150 rifugiati, il 70% dipende dalle risorse stanziate dalla Chiesa. Centinaia di giovani all’incontro di preghiera in preparazione al Natale.


    VATICANO-ASIA
    Xenofobia e populismo. Il caso dell’Asia

    Bernardo Cervellera

    Il simposio sul tema, voluto dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella crescente ostilità verso gli altri, considerati come nemici e stranieri, tracciare le piste per l’impegno delle Chiese. I “migranti” tema politico importante in Germania e nella Brexit del Regno Unito. Testimonianze dall’America latina e dall’Africa. Esperienze asiatiche affidate al direttore di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®