21 Agosto 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 03/01/2017, 09.00

    COREA DEL SUD

    Templi buddisti come patrimonio dell’Unesco, la richiesta di Seoul



    Saranno necessari lunghi esami. La decisione definitiva sarà presa nel 2018. 

    Seoul (AsiaNews) – Il governo sudcoreano sta lavorando alla registrazione di sette templi buddisti montani nell’elenco del patrimonio mondiale dell’Unesco. Lo ha comunicato ieri un funzionario dell’Amministrazione del patrimonio culturale (Cha).

    La domanda verrà presentata entro fine mese e secondo il funzionario includerà il tempio Beopju sul monte Songni, il tempio Tongdo sul monte Yeongchuk, il tempio Buseok sul monte Bonghwang, il tempio Bongjeong sul monte Cheondeung, il tempio Magok sul monte Taehwa, il tempio Seonam sul monte Jogye e il tempio Daehung sul monte Suryun.

    Il funzionario ha anche affermato che la decisione finale sullo status dei templi verrà presa nel 2018 a seguito di un riesame della durata di 18 mesi. Prima dell’invio della richiesta l’Amministrazione ha sottoposto i siti a seminari e progetti di conservazione, inserendo i templi nella lista provvisoria del patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2013.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/12/2013 COREA
    Corea in festa, il kimchi diventa Patrimonio dell'umanità
    Lo ha deciso l'Unesco nel corso della sua Assemblea generale: il piatto tipico coreano entra nella lista dei "beni culturali intangibili" perché "ha oltrepassato le generazioni senza colpo ferire e rappresenta lo spirito comunitario dei coreani. Fa parte della loro identità".

    10/07/2004 UNESCO
    Meraviglie della natura e dell'arte asiatica diventano patrimonio dell'umanità

    In pericolo alcuni siti in Iraq, Afghanistan e Cina. Cambogia e Oman cancellati dalla "lista nera"



    24/06/2013 UNESCO – CINA
    Con le risaie dello Yunnan e i monti Tianshan la Cina scala l’Unesco
    Il 37mo convegno mondiale riconosce altri due siti cinesi, portando la Repubblica popolare al secondo posto dopo l’Italia. Sono 31 le proposte in corso di valutazione, dai deserti della Namibia e del Messico ai vulcani Fuji ed Etna. Tim Badman dell’UNIC: “una celebrazione delle bellezze del mondo e uno stimolo per tramandarle alle generazioni future”.

    19/04/2013 SINGAPORE
    I giardini botanici di Singapore puntano allo status di patrimonio dell’umanità
    La centenaria attrazione di 74 ettari nei pressi del centro città potrebbe seguire i Royal Gardens di Londra e l’Orto botanico di Padova. Fondati nel 1859 durante il colonialismo britannico, ogni anno ospitano quattro milioni di visitatori. Raccolgono oltre 30mila specie e per il direttore “corrispondono ai criteri” per il riconoscimento.

    25/08/2015 SIRIA
    Stato islamico, in rete le immagini della devastazione di un tempio a Palmira
    Una serie di foto mostra la distruzione del tempio di Baal Shamin. Archeologa: gli attacchi al patrimonio compiuti dallo SI dettati da interessi economici. Per l’Unesco le azioni dei miliziani sono un “crimine di guerra”, che priva il popolo siriano della sua “conoscenza, storia e identità”.



    In evidenza

    LIBANO-M. ORIENTE-VATICANO
    Patriarchi cattolici d’Oriente: Il genocidio dei cristiani, un affronto contro tutta l’umanità

    Fady Noun

    Colpite da guerre, emigrazione e insicurezza, le comunità cristiane si sono ridotte ormai a un “piccolo gregge” nell’indifferenza internazionale. Un appello a papa Francesco e alla comunità internazionale. Cattolici e ortodossi condividono gli stessi problemi. La fine dei cristiani in Oriente sarebbe “uno stigma di vergogna per tutto il XXI secolo”.


    COREA
    Vescovi coreani: No alle ‘provocazioni imprudenti’. Fermiamo l’escalation nucleare lavorando per la ‘coesistenza dell’umanità’



    I vescovi coreani hanno diffuso oggi un’Esortazione sulle tensioni crescenti attorno alla penisola coreana. La Corea del Nord, ma anche i “Paesi limitrofi” rischiano di compiere “azioni precipitose, senza freni”, che potrebbero portare alla “morte di innumerevoli persone” e a “piaghe profonde per l’intera l’umanità”. Ridurre le spese militari e potenziare le spese per lo sviluppo umano e culturale. L’appello a usare “la coscienza, l’intelligenza, la solidarietà, la pietà e il mutuo rispetto”. La preghiera nel giorno dell’Assunta, festa dell’indipendenza coreana.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®