12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 24/02/2010 11:13
BANGLADESH
Testimoniare Cristo fra le popolazioni tribali del Bangladesh
di William Gomes
È l’opera di p. Paolo Ciceri, sacerdote del Pime di origini italiane, dal 1973 nel Paese asiatico. Oggi vive a contatto con gli orao, ripercorrendo l’esperienza missionaria iniziata con i tribali santal. L’annuncio di Dio diventa occasione per una crescita umana, culturale e spirituale.

Dhaka (AsiaNews) – Testimoniare la parola di Dio fra le popolazioni tribali, contribuendo alla loro crescita umana, professionale e spirituale. È il cammino missionario compiuto da p. Paolo Ciceri, del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime), per 38 anni al servizio della Chiesa in Bangladesh. Il religioso racconta ad AsiaNews la propria esperienza di guida “delle comunità verso Cristo”, condividendone i problemi, le sofferenze e il desiderio di riscatto.
 
Oggi p. Ciceri, di origini italiane, lavora a stretto contatto con i tribali del gruppo “orao”, situati nel distretto di Rajshahi, nel nord-ovest del Paese. “Siamo diretti verso 35 villaggi – racconta – dove vivono tribali orao che ci hanno chiesto di insegnare la parola di Dio e testimoniare la vita e il messaggio di Cristo”. Gli adulti ascoltano passi del Vangelo, spiega, i bambini imparano l’adorazione, le coppie cercano di approfondire il loro rapporto “per essere buoni mariti, mogli, padri e madri”.
 
L’opera dei missionari non si ferma all’annuncio, ma fornisce anche istruzione e ha dato vita a una serie di progetti di carattere sociale. Più di 3mila bambini della comunità tribale studiano nelle 12 scuole avviate nell’area, cui si aggiunge l’assistenza medica fornita ogni mese a oltre 2400 persone: “cerchiamo in ogni modo – sottolinea p. Ciceri – di testimoniare il messaggio di Dio” e rispondere alle “sfide” che la Chiesa deve affrontare.
 
Il sacerdote del Pime fin dall’inizio della missione ha lavorato a stretto contatto con le popolazioni tribali. Nel 1973, appena arrivato in Bangladesh, ha iniziato con il gruppo “santal”, anch’esso situata nella regione di Rajshahi. Vivevano in una condizione di semi-schiavitù, racconta p. Ciceri, “non avevano diritti sulla terra” ma l’annuncio del Vangelo e la condivisione dei loro problemi ha “dato loro un significato alla parola amore”.
 
Nei primi tre anni di missione più di 3mila tribali santal si sono convertiti ricevendo il battesimo. Oggi tre di loro hanno abbracciato il sacerdozio, uno vive a Roma e molti altri sono in attesa di approfondire il cammino di formazione. Anche fra i laici è cresciuto il numero di quanti hanno completato il percorso di studi, diventando medici, ingegneri, suore, insegnanti e membri dell’esercito.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/04/2010 BANGLADESH
Dhaka, l’opera di volontari cristiani e musulmani per i bambini di strada
di William Gomes
06/04/2010 BANGLADESH
Dhaka, centro per lavoratori cattolici aperto a protestanti e musulmani
di William Gomes
10/01/2004 bangladesh
Nuovo sacerdote Santal, l'undicesimo in pochi anni
22/02/2010 BANGLADESH
Scontri fra tribali e bangladeshi: otto morti, chiese e pagode incendiate
di William Gomes
30/03/2010 BANGLADESH
Missionario da Dhaka a Seoul, con il cuore rivolto a Cina e Nordcorea
di William Gomes

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate