5 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/10/2006
THAILANDIA
Thailandia, cattolici e buddisti contro la legalizzazione dell'aborto
di Weena Kowitwanji

Per il card. Kitbunchu è "tragico che a chiedere l'aborto siano le madri" mentre un monaco buddista spiega che non vi è bisogno di uccidere, basta aiutare chi ne ha bisogno. La proposta avanzata da alcune Ong thai, che definiscono l'interruzione di gravidanza un problema delle donne, non di morale.



Bangkok (AsiaNews) – E' "ironicamente tragico" che "a volere la morte del figlio sia la madre, che dovrebbe invece proteggerlo al meglio delle sue capacità". E' questo il commento rilasciato ad AsiaNews dal card. Michai Kitbunchu, arcivescovo di Bangkok, dopo che alcune Organizzazioni non governative hanno chiesto libertà di aborto in Thailandia.

Il porporato spiega che "l'insegnamento cattolico si oppone con forza all'aborto, in quanto l'uomo è creatura di Dio, che l'ha fatto a sua immagine e l'ha benedetto al di sopra di ogni creatura. La vita umana è il dono più prezioso del Padre, pieno di valori e dignità".

La proposta di legalizzare l'aborto è stata avanzata durante un incontro promosso dalla facoltà di Scienze sociali dell'Università Thammasat, che ha riunito le Ong thai per discutere dell'interruzione di gravidanza, che "non è una questione morale, ma materia di diritti umani. E' un problema di donne".

Secondo Chiara Kochadej, presidente dell'Unione sindacati, i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità "mostrano 200mila donne che muoiono per aborto illegale ogni anno: di queste, 5mila sono dei Paesi del Sud-Est asiatico. La nostra società deve dare la possibilità alle donne di ricorrere all'aborto in maniera legale e sicura".

Per Nattaya Boonpakdee, coordinatrice della Fondazione "Capire la salute delle donne", in molti villaggi "avvengono aborti non controllati, che uccidono molte donne subito dopo l'intervento. E' chiaro che morale e legge non vanno di pari passo nella nostra società".

Il presidente dei vescovi thailandesi, mons. George Yod Phimphisan, dice ad AsiaNews che "la Chiesa non può sostenere l'aborto, quale che sia il motivo alla base. Abortire significa uccidere una vita, un dono prezioso di Dio all'umanità. Rendere l'aborto legale significa dare meno responsabilità alla vita stessa".

Phra Mahamanoj, monaco assistente presso il tempio buddista di Suan Kaew, aggiunge: "Noi buddisti, la maggioranza della popolazione nazionale, siamo contrari all'aborto, alla distruzione della vita. Noi diciamo che 'se non vuoi che qualcosa accada, non farla'".

"Nel tempio – aggiunge - abbiamo creato una sorta di casa di emergenza per chi non è pronto ad avere un figlio. Non vi è bisogno di ricorrere all'aborto. Chi viene da noi riceve una casa ed un lavoro fino a che non si sente pronto a tornare alla propria vita, senza ucciderne un'altra".

La Thailandia conta 62 milioni di abitanti: di questi, il 95% è buddista, il 4 % musulmano e l'1 % cristiano. I cattolici sono circa 300 mila.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
29/08/2006 INDONESIA
Card. Darmaatmadja: "Combattere l'influenza negativa del denaro nella società"
di Benteng Reges
31/12/2009 THAILANDIA
Per il 2010 cattolici e buddisti thai portatori di pace e amore
di Weena Kowitwanij
24/05/2005 COREA DEL SUD
Immorale e pericolosa per la salute delle donne la clonazione "su misura"
12/02/2007 THAILANDIA
Vescovo thai: evangelizzare nel dialogo con buddisti e musulmani
di Weena Kowitwanij
02/04/2010 THAILANDIA
Chieng Rai, suore del Sacro Cuore promuovono un campo per 150 giovani thai
di Weena Kowitwanij

In evidenza
CINA
Wenzhou, anche la Chiesa non ufficiale contro le demolizioni. La diocesi in digiuno
di Joseph YuanDopo la marcia del 90enne vescovo ufficiale mons. Vincent Zhu Weifang, il coadiutore mons. Peter Shao Zhumin e tutto il clero non ufficiale pubblicano una lettera aperta in cui chiedono di fermare la campagna di demolizione delle croci. Un appello ai cattolici “della Cina e del mondo intero” affinché si uniscano alla protesta, a sostegno della Chiesa cinese. Persino un vescovo illecito manifesta solidarietà con il clero del Zhejiang, contro gli atti del governo.
CINA
Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
di Joseph YuanNon è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate