12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 12/01/2010 09:50
LIBANO
Timori e speranze dei cristiani nell’anno del Sinodo delle Chiese del Medio oriente
di Fady Noun
Il vice-presidente della Conferenza episcopale e una delegazione di Caritas Usa in missione esplorativa nei Paesi del Medio oriente. Calo della popolazione, decadimento morale, emigrazione e crescita dell’islam i problemi da affrontare. I cristiani devono superare le divisioni e acquisire maggiore peso politico in patria e all’estero.

Beirut (AsiaNews) – “Una missione per indagare sui fatti”. È un semplice viaggio esplorativo quello effettuato in questi giorni dal vice-presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti in Libano e nella regione [Mediorientale], accompagnato dai responsabili di Catholic relief services (Crs), la Caritas americana. Di origini libanesi, mons. Gerard Kicanas (nella foto), ha prima trascorso cinque giorni nella sua terra natale. Sabato 9 gennaio ha visitato Israele, prima di spostarsi in Cisgiordania e Giordania, nel quadro della medesima missione, legata al prossimo Sinodo delle Chiese del Medio oriente in programma a Roma nell’ottobre 2010.
 
“Una missione per indagare sui fatti” rende meglio l’idea rispetto a “missione esplorativa”. L’espressione inglese “facts finding mission” lascia intendere che vi sono alcuni elementi da scoprire, che la verità non viene servita su un piatto d’argento, ma che dopo aver ascoltato, i membri della delegazione si faranno una idea personale di ciò che non funziona nel Libano di oggi. Eventualmente, essi leggeranno fra le righe, ascolteranno il non-detto. E, alla fine, l’avviso che essi si faranno assomiglierà più a un’analisi che a un dettato.
 
Quali sono le difficoltà con le quali si scontrano le comunità cristiane in Libano? Alcune si sono ripetute così di frequente che hanno finito per perdere il loro impatto, trasformandosi in luoghi comuni: la guerra, i palestinesi armati, l’arsenale di Hezbollah, le divisioni fra cristiani, la precarietà economica, la disoccupazione e il sotto-impiego, la crescita continua dell’islam nell’amministrazione e nell’esercito, la mancanza di una politica degli alloggi, l’emigrazione, il basso tasso di natalità, etc.
 
Il nunzio apostolico che giovedì 7 gennaio ha assistito all’incontro tra la delegazione americana e il sinodo dei vescovi maroniti, si diceva impressionato dalle cifre che emergevano dai documenti della Fondazione maronita nel mondo pubblicati il giorno prima dal quotidiano libanese L’Orient-Le Jour e che sono indicativi della diminuzione del numero delle comunità cristiane. Un compendio consegnato dai vescovi maroniti alla delegazione Usa mostra che dal 52% della popolazione totale, oggi i cristiani in Libano non superano il 35% e una parte lavora all’estero. Quanto al tasso di natalità delle famiglie cristiane, esso si attesta attorno all’1,8%.
 
Sono comprensibili, in questo quadro di numeri e fatti, le sole cause esogene della perdita di influenza dei cristiani? Il rischio è assai reale. Non che essi siano falsi, certo, ma non riflettono che una parte della verità, passando sotto silenzio la responsabilità dei cristiani stessi rispetto a ciò che accade loro, e che si riassume in una semplice constatazione: la condotta dei cristiani è spesso un’offesa al messaggio evangelico, e in alcuni casi meritano di non essere presi in considerazione.
 
Nel documento consegnato a mons. Kicanas, i vescovi maroniti fanno riferimento ad alcune cause endogene, ma si accontentano solo di accennarle. Si parla dunque di “società indebolita a livello morale”, senza definirne con precisione le cause, e di “divisioni interne e di dispute, nonostante tutti gli sforzi volti alla riconciliazione”. L’indebolimento morale delle comunità cristiane sarà al centro del messaggio per la quaresima del 2010, afferma il documento, il quale ricorda che questo tema è stato il cuore dell’Assemblea generale dei patriarchi e dei vescovi cattolici del Libano, che si è tenuto dal 9 al 14 dicembre scorso. Ciò che i vescovi non spiegano in maniera sufficientemente chiara, di contro, è proprio la responsabilità degli stessi cristiani nel “decadimento morale” dei cristiani. La guerra, beninteso, è passata da quelle parti, ma la portata distruttrice della “pace” si equivale, in alcuni momenti, a quella della guerra. E per capirlo, basta guardare i programmi televisivi, dove si può trovare una società che ha unito nello spettacolo, l’edonismo e il mercantilismo, che calpesta le sue ricchezze e chiede il suo cammino a chi la osserva.
 
Per risalire alle cause esterne delle nostre difficoltà, i vescovi non esitano a puntare il dito contro l’Occidente, anch’esso responsabile di ciò che accade ai cristiani nel mondo arabo, rilevando che esso ha maggiormente a cuore la sicurezza di Israele e le riserve di petrolio, piuttosto che il benessere degli arabi cristiani.
 
I vescovi annunciano anche che il Centro maronita per la documentazione e la ricerca terrà un seminario, il 22 gennaio 2010, per esaminare il modo di impedire che i beni dei cristiani colpiti da povertà improvvisa, non siano venduti a non-cristiani, trovando invece acquirenti all’interno della comunità.
 
“Alcuni vescovi parlano con veemenza” spiegava mons. Kicanas ai presenti. Il prelato puntava l’attenzione sul fatto che la politica del suo Paese è la risultante di un gioco sottile di influenze, che implicano tanto le istituzioni quanto le lobbies. Un gioco al quale i libanesi, e fra loro in particolar modo i cristiani, devono adattarsi, se essi vogliono davvero pesare su questo centro decisionale fondamentale per il loro avvenire, che sono gli Stati Uniti.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
20/02/2010 VATICANO – LIBANO
Papa ad Hariri: Libano, modello di convivenza e “messaggio” per tutto il Medio oriente
16/02/2010 LIBANO - MEDIO ORIENTE
Vescovo di Tiro: Cristiani in Libano divenuti minoranza nel loro Paese
di Samar Messayeh - Carla Ferraro
21/11/2005 libano
I vescovi: necessaria per tutto il Medio oriente la presenza dei cristiani libanesi
di Youssef Hourany
14/09/2011 MEDIO ORIENTE – ITALIA
I cristiani del Vicino Oriente e l’ideologia islamista
di Bernardo Cervellera
14/01/2010 VATICANO – MEDIO ORIENTE
Sinodo delle Chiese del Medio Oriente: ritornare alla missione e al dialogo
di Louis Sako*

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate