26 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/01/2011
GIAPPONE
Tokyo, rimpasto di governo per sostenere economia e spesa pubblica
Il vero cambiamento sta nel nuovo ministro dell’economia, Kaoru Yosano, ex ministro della destra. Grazie a lui si pensa di aumentare le tasse al consumo per coprire il budget fiscale del 2011. Dal 2000, le spese sociali e sanitarie in Giappone sono cresciute del 60%, a causa dell’invecchiamento della popolazione. Una spinta anche per la Ttp, una zona di libero commercio fra nove Paesi del Pacifico.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Il premier Naoto Kan ha annunciato oggi un rimpasto del suo governo di centrosinistra, per rilanciare la crescita economica e ridurre il debito pubblico.
 
Il nuovo portavoce del governo, Yukio Edano ha spiegato i cambiamenti. I ministeri fondamentali – esteri, difesa e finanze - sono rimasti invariati. Altri ministri hanno cambiato il portafoglio. La vera novità sta nell’entrata di Kaoru Yosano, già ministro delle finanze nell’ultimo governo conservatore. Egli dovrebbe coprire il ministero dell’economia. Yosano, 72 anni, è accanito sostenitore di una crescita delle tasse al consumo. Kan ha in progetto di elevare del 5% le tasse al consumo per giungere a un budget di 1100 miliardi di dollari Usa nel prossimo anno fiscale.
 
La scelta impopolare si rende necessaria perché il debito pubblico è giunto a circa il 200% del Pil e rischia di appesantirsi ancora di più dato il crescente invecchiamento della popolazione giapponese e le spese crescenti nel campo della sanità e assistenza, che dal 2000 hanno subito un incremento del 60%.
 
Nel rimpasto perdono i posti l’ex portavoce Yoshito Sengoku; l’ex ministro dei trasporti Sumio Mabuchi; l’ex ministro della giustizia Minoru Yanagida; l’ex presidente della sicurezza Tomiko Okazaki.
 
L’opposizione aveva minacciato di boicottare il dibattito sul bilancio se Sengoku e Mabuchi fossero rimasti al governo. I partiti di destra li criticano per aver gestito male la crisi con la Cina, dopo un incidente navale alle isole Senkaku, rivendicate insieme da Pechino e Tokyo.
 
Il governo di Naoto Kan dura da sette mesi e questo è il secondo rimpasto dal giugno scorso.
 
Yosano ha sostituito Banri Kaieda, che diviene ministro del commercio. Kaieda, economista, è un sostenitore delle zone di libero commercio. Tokyo sta pensando di entrare in una zona di libero commercio, la Ttp (Trans-Pacific Partnership), voluta dagli Stati Uniti e discussa da altre otto nazioni. Secondo le compagnie commerciali, il Giappone dovrebbe entrare nella Ttp, ma gli agricoltori temono che l’importazione di prodotti a prezzi meno cari potrebbe rovinarli.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/01/2012 GIAPPONE
Tokyo accresce la pressione fiscale, ma (forse) senza risultati
22/12/2004 GIAPPONE
Più ferie ai lavoratori per fare più figli
24/03/2014 GIAPPONE
Tokyo vuole ridurre le spese sanitarie: "Tenete gli anziani in casa, basta ricoveri a vita"
09/04/2009 GIAPPONE
Tokyo approverà aiuti per altri 112,8 miliardi di euro
10/12/2012 GIAPPONE
Tokyo scivola nella recessione

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate