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  • » 15/02/2007, 00.00

    CINA - GIAPPONE

    Tokyo e Pechino tentano di ricominciare a parlarsi



    Il ministro cinese degli Esteri in visita a Tokyo. E’ la prima visita ufficiale dopo le polemiche tra i due Stati dell’anno scorso. Si discute di nucleare nord coreano e del Mar Cinese orientale e si organizza una visita di Wen Jiabao per aprile.

    Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Il ministro cinese degli Esteri Li Zhaoxing è arrivato oggi a Tokyo per una visita di tre giorni. E’ la visita cinese di più alto livello dopo le tensioni tra i due Stati nel 2006.

    Oggi Li  si incontra con Yohei Kono, portavoce della Camera bassa del Parlamento, e con i dirigenti di New Komeito, partito che partecipa alla coalizione di governo. Domani sono previsti colloqui con il premier giapponese Shinzo Abe e con il ministro degli Esteri Taro Aso. In programma l’organizzazione della visita del premier cinese Wen Jiabao per aprile e questioni “di reciproco interesse” come il nucleare nord coreano.

    Durante i colloqui a sei, due giorni fa la Corea del Nord si è impegnata a rinunciare al suo programma nucleare, in cambio di una notevole fornitura di petrolio. Tokyo ha però assunto una posizione dura contro Pyongyang, rifiutando di sottoscrivere qualsiasi accordo in quanto la Corea ha rapito e detiene da anni cittadini giapponesi.

    Altra questione irrisolta riguarda lo sfruttamento delle risorse naturali, soprattutto energetiche, del Mar Cinese orientale, che entrambi gli Stati rivendicano. All’inizio di febbraio una nave cinese è penetrata nelle acque che Tokyo considera proprie, suscitando una protesta formale. Pechino, a sua volta, ammonisce Tokyo di non intraprendere attività di ricerca nell'area.

    Il Giappone ha avuto accesi contrasti con Cina e Corea del Sud dal 2001 al 2006, soprattutto a causa delle ripetute visite che l’allora premier Junichiro Koizumi ha fatto al tempio Yasukuni, dove sono ricordati i caduti in guerra giapponesi, compresi akcuni criminali di guerra responsabili di atrocità durante la guerra tra il Giappone e gli altri due Stati. Cina e Corea hanno protestato che così il Giappone celebra il suo passato militarista e invasore, mentre Koizumi ha sempre risposto che le visite avevano un “carattere privato”. Abe, assunto l’incarico lo scorso settembre, non risulta avere poi visitato questo tempio. Il premier si è già recato a Pechino e a Seoul e ha riallacciato i rapporti con i due vicini.

    Nonostante le frequenti tensioni, la Cina è il primo partner commerciale del Giappone. Pechino negli ultimi mesi sta svolgendo un’intensa attività diplomatica, specie nello scacchiere asiatico.

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