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    » 03/07/2007, 00.00

    UZBEKISTAN

    Torture fisiche e mentali per far abiurare i cristiani detenuti



    Continuano le violenze e le minacce contro i protestanti, puniti anche se si riuniscono in casa per pregare. Il pastore Shestakov, condannato a 4 anni di detenzione, è detenuto lontano da casa in pessime condizioni igieniche, con guardie che usano la minaccia per farlo abiurare.

    Tashkent (AsiaNews/F18) – Il pastore pentecostale Dmitry Shestakov in pochi mesi di detenzione ha perso tra 15 e 20 chilogrammi. Ora è al Campo n. 29 a Navoiy (Uzbekistan centrale)  e riceve continue pressioni perché abiuri la sua fede. Ex detenuti raccontano all’agenzia Forum 18 come si vive al Campo n. 29: le condizioni sanitarie sono pessime, i prigionieri lavorano calce viva e sapone senza adeguate misure di sicurezza, molti si ammalano e sono mal curati. Nell’acqua potabile ci sono sabbia e sale. Le guardie percuotono i detenuti con bastoni e li invitano a rinunciare in modo pubblico ai “crimini” per cui sono stati condannati e a “religioni non consentite”. La disciplina è “mantenuta” dagli stessi carcerati e ci sono veri gruppi criminali che tiranneggiano gli altri detenuti. I condannati per “estremismo religioso” sono custoditi a parte in condizioni di lavoro e di vita peggiori. Chi ha denaro può ottenere migliori condizioni di lavoro e persino una riduzione di pena: Forum 18 riporta che la riduzione di un anno di pena costa circa 750 euro.

    Shestakov è stato condannato il 9 marzo a 4 anni di detenzione in un campo di lavoro all’aperto per avere guidata la Chiesa Full Gospel e per “estremismo religioso”. Il 25 maggio un’altra sentenza ha aggravato la condanna dicendo che deve scontarla in un campo di lavoro “a regime ordinario”, con condizioni più dure. Navoiy dista oltre 560 chilometri da Andijan dove Shestakov abita e in pratica non può più vedere la moglie e i tre figli.

    Intanto prosegue la persecuzione contro le religioni diverse da islam e cristiani ortodossi. A maggio nel distretto di  Mirzo-Ulugbek a Tashkent la polizia segreta ha fatto irruzione in una casa dove erano riuniti 13 pentecostali. Otto di loro sono stati condannati a sanzioni pecuniarie e a qualche giorno di carcere perché l’incontro non era autorizzato. La polizia ha informato le autorità di quartiere, suscitando un clima di ostilità.

    Il 13 maggio a Yangiyul, vicono Tashkent, la polizia ha interrotto la funzione domenicale della Full Gospel, smalgrado sia un gruppo registrato. Ha minacciato e filmato i presenti e il pastore.

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