12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/06/2007 12:51
THAILANDIA
Tredici scuole incendiate nel meridione, accuse agli estremisti islamici
Nelle zone a maggioranza islamica, la violenza si concentra contro scuole e insegnanti. Uccisi insegnanti sia buddisti che islamici. Mentre la situazione peggiora, gli esperti temono attentati nel nord del Paese contro i turisti.

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – La violenza nella Thailandia meridionale si concentra di nuovo su scuole e insegnanti. Ieri sera 13 scuole sono state incendiate nelle province di Yala e Pattani in una serie di attacchi simultanei e più tardi una bomba è esplosa avanti a una scuola nella provincia di Narathiwat ferendo una guardia privata.

Non ci sono rivendicazioni ma le autorità accusano i ribelli islamici, che vedono nelle scuole una presenza dello Stato e un modo per far vivere insieme bambini musulmani e buddisti.

Nel Narathiwat, l’11 giugno due maestre elementari buddiste sono state uccise davanti agli scolari; una di loro aveva presentato domanda di trasferimento, temendo per la sua vita. Un’altra insegnante è stata uccisa in un agguato durante la pausa pranzo. Per protesta molte scuole sono state chiuse per l’intera settimana, mentre gli insegnanti chiedono maggiore sicurezza. Molti di loro vanno in giro armati per difendersi o con la scorta e lo Stato organizza corsi per insegnar loro a sparare.

Il 12 giugno a Yala è stato ucciso un insegnante religioso islamico. Il giorno dopo 200 giovani islamici con il volto coperto hanno fatto una marcia di protesta davanti a una moschea chiedendo alle autorità di trovare gli assassini.

Secondo dati ufficiali, dal 2004 sono state incendiate oltre 200 scuole e uccisi 77 insegnanti, sia buddisti che islamici. Nelle province meridionali di Yala, Pattani e Narathiwat, ex sultanati musulmani, la violenza è aumentata negli ultimi mesi e ormai gli attentati sono quotidiani. L’esercito - presente con oltre 30mila uomini – e la polizia non riescono a controllare la situazione e raccomandano ai buddisti di evitare specifiche zone. I ribelli chiedono di separarsi da Bangkok. Islamici e gruppi per la tutela dei diritti accusano le Forze dell’Ordine di esecuzioni sommarie e violenze contro la popolazione islamica. Ieri in tre separati attacchi sono stati uccisi 4 buddisti e feriti 8 soldati. Dall'inizio delle violenze ci sono stati oltre 2.200 morti.

Analisti commentano che prima o poi i ribelli faranno attentati nel nord contro i turisti, in zone come Phuket, Koh Samui o Bangkok. Il turismo è una risorsa essenziale per il Paese. (PB)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
23/05/2006 THAILANDIA
Thailandia del sud: gli insegnanti e le loro famiglie nel mirino degli islamici
23/03/2009 THAILANDIA
Thailandia, ancora bombe della guerriglia separatista musulmana
09/03/2007 THAILANDIA
Continua una guerra che la popolazione non capisce
di Weena Kowitwanij
10/05/2006 THAILANDIA
Thailandia del sud: bomba nel mercato uccide tre buddisti
21/02/2007 THAILANDIA
Sud Thailandia, è alto il rischio di guerra civile

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate