24/07/2010, 00.00
THAILANDIA
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Tribali del nord della Thailandia ordinati novizi buddisti per sviluppare le loro comunità

di Weena Kowitwanij
In 245 sono entrati nei templi di Srisoda e Wiwakwanaram. Sono membri di comunità tribali che non sanno leggere o parlare la lingua thai. Durante i tre mesi di noviziato studieranno pratiche mediche e di igiene. Le ordinazioni sono un mezzo per sviluppare le società tribali. Wallop Ploytabtim, sottosegretario del Ministero per lo sviluppo sociale e la sicurezza umana: “Questo è un modo attraverso cui il governo aiuta i tribali”.

Bangkok (AsiaNews) – Sono 245 i membri di comunità tribali del nord della Thailandia ad essere stati ordinati novizi monaci buddisti il 18 luglio scorso. Sulle montagne del nord della Thailandia abitano diverse tribù, ognuna ha pratiche culturali e religiose diverse. Non sanno leggere o scrivere e non conoscono la lingua thai.

La data è stata scelta in onore di Somdet Phra Srinagarindra Boromarajajonani, madre del re della Thailandia Bhumibol morta il 18 luglio 1995 all’età di 94 anni.

Dopo le ordinazioni, organizzate dalla Buddhist Mission for Remote People (Bmrpf), i novizi vivranno nei templi di Srisoda e Wiwakwanaram nella provincia di Chieng Mai, nei giorni della quaresima buddista. Questo è un periodo di tre mesi che cade durante le piogge stagionali, ed è visto come un tempo di rinnovamento spirituale.

Le ordinazioni sono un modo per sviluppare la qualità della vita dei tribali. Dal 1971 il Ministero per lo sviluppo sociale e la sicurezza umana (Msdhs) sostiene il Bmrpf che, attraverso le ordinazioni, porta benefici alle aree remote della Thailandia sviluppando la società e portando pace e stabilità.

Phra Thepkosol, direttore dell’ufficio amministrativo del Bhuddist Mission Project, ha dichiarato: “Gli abitanti della montagna avranno l’opportunità di diventare monaci e studiare il Dharma, la dottrina e la legge del Buddha. Questo è un modo per sostenere il buddismo”.

Wallop Ploytabtim, sottosegretario del Msdhs, ha affermato che questo è un modo con cui “il governo sostiene e aiuta gli abitanti della montagna di 20 province”. “Alla fine della quaresima buddista - prosegue - chi deciderà di continuare a essere monaco verrà inviato nei villaggi tribali sulle colline. Chi invece non vorrà continuare, avrà comunque vissuto un’esperienza utile per la vita di tutti i giorni e potrà aiutare la propria famiglia. Entrambe le scelte aiuteranno le comunità dei tribali”.

Durante il soggiorno nel tempio, i novizi faranno lezioni di salute pubblica e igiene, impareranno a usare le erbe mediche e a fondare degli ospedali. Gli interessati potranno anche imparare la lingua thai.

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