27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/02/2009 09:11
VATICANO
Tristezza e perdono per “l’omicidio” di Eluana
Personalità vaticane chiedono la preghiera per la donna e per gli esecutori del protocollo che l’ha portata alla morte. P. Lombardi afferma che occorre una “riflessione pacata” sull’accompagnamento delle persone più deboli. Dubbi sull’accelerazione del protocollo. Card. Saraiva Martins: “È un omicidio”.

Città del Vaticano (AsiaNews/Agenzie) – ''La morte di Eluana non può non lasciarci un'ombra di tristezza per le circostanze in cui è avvenuta. Ma la morte fisica non è mai per il cristiano l'ultima parola. Anche in nome di Eluana continueremo dunque a cercare le vie più efficaci per servire la vita''. È quanto ha detto il p. Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede alla notizia della morte di Eluana Englaro, la donna che da 17 anni viveva in coma vegetativo. La Englaro è morta ieri sera alle 20.10, al quarto giorno dell’interruzione di alimenti e idratazione decisa da un decreto della Corte d'appello e fortemente voluta dal padre della donna. Il decreto e la sua applicazione ha diviso il Paese, fra i fautori del rispetto della legge e della volontà di eutanasia e i difensori del diritto alla vita.

''Ora che Eluana è nella pace – ha proseguito p. Lombardi ai microfoni di Radio Vaticana -, ci auguriamo che la sua vicenda, dopo tante discussioni, sia motivo per tutti di riflessione pacata e di ricerca responsabile delle vie migliori per accompagnare nel dovuto rispetto del diritto alla vita, nell'amore e nella cura attenta le persone più deboli, quelle che - come ricordava il Papa all'Angelus di domenica - non possono in alcun modo provvedere a se stesse, ma sono totalmente dipendenti dalle cure altrui''.

Anche il card. Lozano Barragan, del Pontificio consiglio per la salute, ha sottolineato che l’importante adesso “è raccomandare al Signore Eluana, affinché le apra le porte del cielo, a lei che ha sofferto tanto in terra". E riferendosi al padre e ai dottori che hanno attuato il protocollo che ha portato alla morte la donna, ha aggiunto: ''Pregherò affinché il Signore … perdoni chi l'ha portata a questo punto. Ed invito tutti a pregare, nello spirito del perdono''.

L’attuazione del protocollo che prevedeva l’interruzione di alimentazione e idratazione alla donna, l’amministrazione di sedativi fino ad “accompagnarla alla morte” aveva spinto nei giorni scorsi il governo italiano a varare un decreto legge dove si vieta per malati terminali e disabili l’interruzione di cibo e acqua, considerati non un “accanimento terapeutico”, ma un’esigenza legata al diritto alla vita. Il presidente italiano Giorgio Napolitano si è rifiutato di firmarlo adducendo motivi legati all’iter costituzionale. Il governo ha poi tentato di votare in tempi rapidissimi un disegno di legge sullo stesso tema. Nel pieno della discussione in senato, è giunta la notizia della morte della Englaro.

Solo ieri, il neurologo scelto dalla famiglia Englaro per seguire questa fase, aveva dichiarato che “Il suo stato fisico è ottimo, resisterà più a lungo della media… Eluana è una donna sana, mai avuto malattie, mai bisogno di un antibiotico. Dal momento della sospensione del cibo alla morte potrebbero passare altri 12-14 giorni”. La rapidità della sua morte ha fatto nascere dei dubbi sull’accelerazione con cui il protocollo è stato applicato. Il card. Barragan ha detto che ''occorre vedere in che circostanze e' avvenuto il decesso'', se per colpa della sospensione ''o per cause diverse''. Il card. Josè Saraiva Martins ha invece affermato: ''E' stato un omicidio….hanno ucciso una persona innocente e incapace di difendersi''.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
08/02/2009 VATICANO
Papa: Preghiamo per i malati, soprattutto per quelli totalmente dipendenti dalle cure degli altri
25/02/2008 VATICANO
Papa: si diano aiuti concreti alle famiglie dei malati inguaribili e terminali
21/02/2009 VATICANO
Papa: L’uomo è più grande della sua genetica e della sua perfezione fisica
24/02/2007 VATICANO
Papa: mobilitare cristiani e non contro i nuovi attacchi al diritto alla vita
01/02/2009 VATICANO
Papa: l’eutanasia è una falsa soluzione al dramma della sofferenza

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate