27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 04/03/2010 13:07
IRAQ
Tutti i partiti dell’Iraq al voto
di Layla Yousif Rahema
Oggi cominciano le elezioni per alcuni settori militari e di servizio. Attacchi suicidi a due seggi elettorali. Gli sciiti sono divisi in due schieramenti; anche i curdi. La novità del partito laico di Allawi. La partita in gioco è fra uno Stato unitario e centralizzato e uno Stato federale.

Baghdad (AsiaNews) – Inizia oggi il voto per le elezioni legislative in Iraq, con una parte dell'elettorato chiamato alle urne in anticipo rispetto alla data del 7 marzo. Si tratta di 796mila persone - tra militari, addetti del settore carcerario e sanitario e malati ricoverati negli ospedali – divise in 450 seggi elettorali aperti appositamente in tutte le regioni. Domani sarà la volta degli iracheni all'estero. Intanto giunge notizia che due seggi elettorali a Baghdad sono state oggetto di attacchi suicidi, uccidendo sette persone.
 
I candidati alla poltrona di primo ministro sono sei: l'attuale premier Nouri al-Maliki; il vice presidente Adel Abdel Mahdi; il ministro delle Finanze Baqer Jaber Solagh; Iyad Allawi, premier del primo governo iracheno post-Saddam; il controverso finanziere legato alla Cia ed ex vice premier Ahmed Chalabi; e il ministro dell'Interno Jawad Bolani. Gli schieramenti politici in corsa stavolta sono molto diversi rispetto a quelli delle ultime elezioni del 2005.
 
La spaccatura degli sciiti
 
L’Alleanza irachena unita (UIA), la coalizione sciita che vinse nel 2005, non esiste più. Il suo scioglimento ha segnato la spaccatura degli sciiti. La nuova coalizione, l'Alleanza nazionale irachena (INA), riunisce i partiti di ispirazione più confessionale, come il Supremo consiglio islamico iracheno (SIIC) guidato da Ammar al-Hakim, la corrente di Muqtada al-Sadr e il partito Fadhila, ma non comprende i seguaci del partito Da’wa rimasti fedeli ad al-Maliki, il quale ha fondato una nuova lista. È l’Alleanza per lo Stato di diritto, che nelle intenzioni ha uno spirito più nazionalista e laico (tanto che ha cercato di coinvolgere alcuni sunniti e curdi), ma che non è riuscita a smarcarsi dai sospetti di stretta dipendenza dal regime islamico di Teheran.
 
La recente campagna di debaathificazione - con la quale sono stati esclusi 500 candidati, per lo più sunniti - ha messo in cattiva luce il premier uscente, che l'ha appoggiata, facendogli perdere credibilità come figura al di sopra delle lotte settarie.
 
I “laici” di Allawi
 
Vero e proprio esordio alle urne, invece, per il Movimento nazionale iracheno (INM) guidato dall’ex premier, Iyad Allawi (sciita). La coalizione comprende anche diverse formazioni sunnite e si propone come l'unico reale raggruppamento laico. L’INM rappresenta l’avversario più temibile per l’INA e per la lista di al-Maliki, ed anche anche contro di esso che si è abbattuta la controversa campagna di debaathificazione.
 
Il fronte sunnita
 
Dopo il boicottaggio del voto nel 2005, scelta che li ha relegati ai margini del processo decisionale del Paese, i sunniti sembrano intenzionati a prendere parte alla competizione elettorale. Formazioni politiche sunnite sono presenti all’interno dell’INM, ma anche sotto forma di liste indipendenti.
 
I curdi
 
Sebbene le formazioni abbiano mantenuto come elemento forte quello dell'identità curda, anche qui lo scenario politico ha subito modifiche. Ai due partiti storici, il Partito democratico del Kurdistan (KDP) e l’Unione patriottica del Kurdistan (PUK), si è aggiunto Gorran (Movimento per il cambiamento), guidato da un ex fuoriuscito del PUK, Pusherwan Mustafa. Il movimento, affermatosi alle elezioni regionali di luglio, si presenta come indipendente e come unico oppositore alla corruzione e al clientelismo.
 
Sembra ormai affermarsi l'idea che la riconciliazione nazionale non si giochi più nella contrapposizione tra sciiti e sunniti, ma tra sostenitori di uno Stato unitario e centralizzato (la formazione di al-Maliki) e fautori di uno Stato federale o confederale (i curdi e parte dei sunniti); tra difensori di un approccio laico (Allawi) e difensori di un approccio religioso.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
08/03/2010 IRAQ
Le violenze non fermano gli irakeni alle urne
di Layla Yousif Rahema
03/03/2010 IRAQ
Fra attentati e divisioni, l’Irak va al voto
di Layla Yousif Rahema
20/08/2010 IRAQ
Americani a casa, ci aspetta la guerra civile e la divisione dell’Iraq
di Joseph Mahmoud
05/01/2012 IRAQ
Baghdad, attacchi mortali in due quartieri sciiti
05/10/2010 IRAQ
Governatore di Mosul: “ultima chance per la democrazia” in Iraq

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate