13/09/2019, 09.45
CINA-USA
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Uiguri, Senato Usa approva disegno di legge contro gli abusi di Pechino

È il primo al mondo sul tema. Il provvedimento deve attendere l’approvazione della Camera dei rappresentanti. Qualora l’iter si concludesse in modo positivo, all'intelligence di Washington sarebbe richiesto di produrre un rapporto entro sei mesi sulla repressione. La Cina: “Gli Usa tornino alla ragione”.

Washington (AsiaNews/Agenzie) – Il Senato degli Stati Uniti ha approvato all’unanimità il primo disegno di legge al mondo che condanna le violazioni dei diritti della minoranza islamica uigura nella provincia occidentale cinese dello Xinjiang. L’Uighur Human Rights Policy Act impone al governo Usa di monitorare da vicino l'incarcerazione di massa della comunità e prendere in considerazione la punizione dei responsabili. Pechino si “oppone con fermezza” al provvedimento e denuncia la mossa statunitense come una “flagrante interferenza negli affari interni della Cina”.

Passato due giorni fa in Senato, ora il disegno di legge deve attendere l’approvazione della Camera dei rappresentanti. Secondo gli osservatori questa è pressoché scontata, poiché il testo gode di un ampio sostegno bipartisan. Qualora l’iter si concludesse in modo positivo, all'intelligence di Washington sarebbe richiesto di produrre un rapporto entro sei mesi sulla repressione nello Xinjiang.

Secondo le stime di organismi internazionali come le Nazioni Unite, le autorità cinesi detengono circa 1 milione di uiguri e persone appartenenti a minoranze turcofone di religione islamica. Pechino si difende affermando che i campi di internamento sono in realtà strutture per allontanare le persone dall’estremismo; li descrive come “centri di formazione professionale”, vitali nella lotta contro il sentimento separatista e l'estremismo religioso.

L’Uighur Human Rights Policy Act prevede anche la nomina di un coordinatore speciale del Dipartimento di Stato sullo Xinjiang. A questa si aggiunge un’inchiesta dell'Fbi sulle presunte molestie commesse da Pechino ai danni di cittadini statunitensi e residenti di origine uigura. Il disegno di legge chiede infine al segretario di Stato, Mike Pompeo, di prendere in considerazione sanzioni contro i funzionari cinesi dietro la campagna repressiva – in particolare Chen Quanguo, capo del Partito comunista dello Xinjiang.

La risposta di Pechino non si è fatta attendere. La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, ieri ha dichiarato ai cronisti che la Cina “si oppone fermamente” al passaggio dell'Uyghur Human Rights Policy Act, accusato di essere “in totale disprezzo dei fatti”. “Tale flagrante interferenza negli affari interni della Cina renderà il nostro popolo ancora più indignato”, ha aggiunto. “Al fine di prevenire danni al rapporto tra Cina e Stati Uniti, sollecitiamo la parte americana a rispettare i fatti e tornare alla ragione; scartare la mentalità da guerra fredda; smettere di prendere le questioni relative allo Xinjiang come pretesto per interferire negli affari interni della Cina ed evitare che il disegno di legge sia approvato in via definitiva”.

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