28 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 07/09/2009
CINA
Un anno di crisi globale: le “incognite” della ripresa economica cinese
Un anno fa esplodeva la crisi finanziaria mondiale. Ora la Cina da mesi indica che ha superato il picco e che l’economia è in robusta ripresa. Ma esperti avanzano dubbi sulla significatività degli attuali miglioramenti e l’uomo della strada ha difficoltà a pagare alloggio e cibo.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – A un anno dall’esplosione della crisi dei subprime Usa, che ha dato il via alla crisi finanziaria mondiale, molti governi annunciano che il peggio è alle spalle e che l’economia ha già ripreso a crescere. Ma esperti notano che la disoccupazione rimane diffusa e, in una analisi “controcorrente”, dicono che occorrerà attendere ancora molti mesi e segnali ben più precisi per poter annunciare la fine della crisi.

La Cina è il Paese che più di tutti proclama il superamento della crisi e la ripresa della crescita economica che prevede sarà intorno all’8%. Yao Jingyuan, economista capo dell’Ufficio nazionale di statistiche, in un forum a Tianjin il 5 settembre ha ribadito che l’economia cinese ha ripreso a crescere.

Ieri il ministro alla Finanza Xie Xuren, in un incontro a Londra dei leader finanziari dei Paesi del G20, ha pure riaffermato che “le misure adottate dal governo cinese per promuovere la crescita economica hanno già raggiunto chiari risultati…. l’economia è in ripresa”.

La stima è fondata su dati come l’Indice cinese per gli acquisti delle imprese (Pmi) –indicativo della produzione manifatturiera- che ad agosto è salito a 55,1 rispetto al 52,8 di luglio, miglior risultato da 16 mesi. Un risultato sopra il 50 indica un’espansione della produzione, mentre il dato al di sotto ne significa la contrazione.

L’economista Qu Hongbin, da Hong Kong, commenta che c’è una ripresa degli ordini di prodotti lavorati, soprattutto da parte del mercato interno.

Ma altri analisti evidenziano dati contrastanti, che mostrano il perdurare della crisi. Ad agosto le esportazioni cinesi, motore trainante dell’industria del Paese, sono diminuite rispetto all'agosto 2008 meno rispetto al -23% registrato nel luglio 2009 con riguardo al luglio 2008. Seppure Li Kenong, vicecapo dell’Amministrazione generale delle dogane, ha detto in conferenza stampa che l’export è aumentato rispetto a luglio 2009 (ma non ha indicato i dati) e sostiene che l’aumento proseguirà; ha pure aggiunto che non è possibile dire quando il dato tornerà ai livelli ante-crisi. Anche perché Stati Uniti ed Europa, principali Paesi importatori dalla Cina, stentano a mostrare segni di ripresa. Il crollo delle esportazioni è stimato avere fatto perdere alla Cina almeno il 2,9% del Prodotto interno lordo nei primi 6 mesi 2009. Fonti governative dicono che però i finanziamenti pubblici hanno causato una crescita del 6,2% del Pil.

Molti esperti ritengono che la ripresa dell’economia cinese sia soprattutto conseguenza di questi finanziamenti e mettono in guardia contro il rischio di una crisi “a W”, nella quale a un primo momento di ripresa possa seguire una nuova caduta di produzione e consumi.

Essi osservano che nel Paese ci sono tuttora decine di milioni di nuovi disoccupati, secondo dati ufficiali, e che solo una parte sono stati riassunti negli ultimi tre mesi che hanno mostrato una lieve ripresa dell’occupazione.

Intanto per la crisi sono stati congelati i salari, ma i prezzi dei generi di prima necessità hanno ripreso a salire: l’operaia delle pulizie Li Zhongxia racconta al South China Morning Post che a Pechino in appena 2 mesi il riso è passato da 3,2 yuan al chilogrammo a 4 yuan, mentre l’affitto di una stanza di 12 metri quadrati in periferia è cresciuto di quasi un terzo e costa intorno a 450 yuan. Al contrario il suo salario è fermo a 1.200 yuan.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
06/08/2009 CINA
Statistiche cinesi sempre meno attendibili
22/01/2009 CINA
Rallenta l’economia cinese, al minimo da anni. Wen: Il 2009 l'anno più difficile del secolo
22/10/2009 CINA
L’economia cinese cresce dell’8,9%
15/04/2010 CINA
Crescita record della Cina (+11,9%), ma si temono bolla speculativa e disoccupazione
17/08/2009 GIAPPONE
In ripresa l’economia giapponese. Forse

In evidenza
VATICANO
Il Papa su Medio Oriente, Iraq, Ucraina: "Fermatevi, ve lo chiedo con tutto il cuore! Fermatevi!"Il ricordo dei bambini, vittime delle guerre, "ai quali si toglie la speranza di una vita degna". Affrontare "ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione". Domani, i 100 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, "un giorno di lutto". Imparare le lezioni della storia. Il Vangelo ti fa conoscere Gesù vero, vivo; ti parla al cuore e ti cambia la vita, come per san Francesco di Assisi. "La gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede".
IRAQ - VATICANO
Patriarca di Baghdad: Il cuore "sanguina" per gli innocenti in lraq, Siria e Gaza. Ed è "triste" per la timidezza del mondo civilizzatoMar Louis Sako invia un messaggio al card. Barbarin, in occasione della marcia di solidarietà con i cristiani dell'Iraq, che si tiene oggi a Lione. "Non ci dimenticate!".
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate