25/10/2012, 00.00
TAIWAN - CINA
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Un docu-drama su Giuseppe Castiglione, pittore imperiale

di Xin Yage
Il film-documentario sul grande gesuita, pittore degli imperatori cinesi, sarà in quattro parti e verrà anche trasmesso in Cina. La Kuangchi Program Service ha già prodotto docu-drama su Paolo Xu Guangqi e su Adam Shall, con punte di oltre 200 milioni di telespettatori. Attraverso i media, i cinesi percepiscono i motivi missionari dei personaggi e il loro contributo allo sviluppo culturale e scientifico della Cina.

Taipei (AsiaNews) - La Kuangchi Program Service (KPS) sta per varare un film-documentario televisivo in quattro parti sul gesuita italiano e artista Giuseppe Castiglione (郎世寧, 1688-1766). Il titolo provvisorio è "Giuseppe Castiglione in China-Imperial Painter, Humble Servant" (郎世寧在中國 - 謙卑服務的帝國畫師). È prevista una ripetuta e diversificata messa in onda, attraverso il vasto territorio cinese, sulla Televisone Centrale Cinese (CCTV, 中央電視台) e altre emittenti televisive cinesi.

La KPS è una compagnia di produzione televisiva fondata nel 1958 dall'americano padre Phillip Bourret (卜立輝神父) . KPS in cinese è detta Guangqishe (光啟社) e prende il nome da Paolo Xu Guangqi (徐光啟, 1562-1633), l'amico cinese di Matteo Ricci, per il quale è iniziata la causa di beatificazione.

Jessica Zhuang (莊社長), attuale presidente della compagnia di produzione, spiega:"La produzione di KPS è sempre stata rivolta in particolare ai bambini e all'educazione, specie quando Taiwan era una società povera e per i bambini dei contadini non c'era alfabetizzazione. Padre Bourret cominciò con una stazione radio dentro una catapecchia, poi noi siamo stati i pionieri nella tv, i primi sull'isola. La maggioranza dei presentatori e produttori televisivi che oggi operano a Taiwan si sono formati da noi".

"Dieci anni fa si è aperta una nuova possibilità, ossia produrre per la prima televisione mondiale in termini di audience: la televisione centrale cinese" dice padre Jerry (丁松筠神父) da più di trent'anni presente nei programmi televisivi cinesi, conosciutissimo insegnante di inglese sugli schermi e vicepresidente di KPS. "Pensavamo di doverci rimpicciolire, invece è iniziata una nuova 'golden age' di dimensioni inimmaginabili. Per ogni produzione le stime sono di 200 milioni di telespettatori, senza contare DVD e internet. E la gente qui è veramente contenta di collaborare a questi progetti, basta vedere il successo di questo ultimo fundraising".

KPS in collaborazione con la Jangsu Broadcast Corporation (JBC, 江蘇電視台) di Nanchino ha prodotto in precedenza due serie di documentari, messi in onda ripetutamente e con ampia diffusione dalla Televisione Centrale Cinese, dalla stazione televisiva Jiangsu, da Jishi, canale di documentari di Shanghai, dalla Televisione di Singapore, dal canale canadese Salt and Light, ecc. La serie in quattro parti Xu Guangqi-China's Man for All Seasons(v. foto), e la serie in due parti Adam Schall von Bell-In the Service of the Emperors, sulla figura del gesuita tedesco Adam Schall von Bell (湯若望) tutor del giovane imperatore Shunzhi (順治帝), oltre all'amplissima audience ha raccolto anche un notevole numero di premi nazionali e regionali di primo livello per la qualità di produzione. Entrambe le serie sono state distribuite anche su DVD e in Internet.

Questi documentari sono eventi innovativi per la Chiesa in Cina, presentando per la prima volta sulla Televisione Nazionale Cinese gli sforzi missionari di Matteo Ricci, Xu Guangqi e Adam Schall alla fine della dinastia Ming e agli inizi della dinastia Qing. Questi docu-drama hanno ritratto in maniera vivida le storie di gesuiti studiosi e scienziati, che con i loro amici e collaboratori cinesi hanno reso un eccezionale contributo al progresso culturale e scientifico della Cina e alla crescita della nascente Chiesa cattolica cinese.

P. Jerry conclude: "Mentre la maggioranza dei cinesi conosce i nomi di Ricci, Xu e Shall, e può avere una vaga idea del loro ruolo nella storia cinese, pochi possono essere coscienti delle loro ragioni religiose. I documentari vogliono invece sostenere una vera e, per quanto possibile, completa immagine dei migliori esempi dell'iniziale attività missionaria dei gesuiti in Cina. Pensiamo che queste produzioni abbiano avuto successo nel correggere e migliorare la percezione che la maggioranza dei cinesi ha dell'attività missionaria cattolica".

Se tutto prosegue secondo i tempi stabiliti, a gennaio presumibilmente si comincerà a filmare il docu-drama su Castiglione, tra Milano e Pechino, e si calcola che la post-produzione possa terminare per gli inizi del 2014.

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