03/07/2014, 00.00
COREA - VATICANO
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Un documentario sul Papa fa riscoprire la fede ai coreani che l'hanno abbandonata

di Pietro Kim Jaedeok
La Munhwa Broadcasting Corporation, rete televisiva nazionale di Seoul, ha inviato a Roma una troupe per preparare due ore di filmati sulla figura del pontefice e sui luoghi dei martiri coreani. Durante la lavorazione, la troupe si è avvicinata sempre di più alla Chiesa: "Quando torno a casa - dice uno dei giornalisti - voglio tornare alla parrocchia che ho abbandonato anni fa".

Roma (AsiaNews) - Preparare un documentario per spiegare ai coreani la visita del Papa in agosto e riscoprire la fede, contagiati dall'entusiasmo del mondo cattolico per Francesco e dalle testimonianze di vita incontrate durante il cammino. È quanto accaduto a una troupe inviata in Italia dalla Mbc - Munhwa Broadcasting Corporation, una rete televisiva nazionale di Seoul - per girare i filmati relativi al pontefice.

Per quattro mesi, gli incaricati hanno studiato Papa Francesco, la storia della Chiesa cattolica coreana e quella della Chiesa universale. Con l'aiuto della Conferenza episcopale e di mons. Lazzaro You Heung-sik (vescovo della diocesi di Daejeon che ospita la Giornata asiatica della Gioventù) hanno preparato il programma italiano. E durante il mese di giugno hanno girato sui luoghi dei martiri coreani dove andrà il Papa.

Han Hak Su, il capo dei produttori di questo documentario, dice ad AsiaNews: "Io sono un ateo, perché ancora non sento nel mio cuore l'esistenza di Dio, ma adesso mi sta accadendo una cosa molto strana. Non sapevo nulla della Chiesa in Corea, non sapevo che avesse così tanti martiri o che la Parola di Dio fosse giunta da noi per merito dei laici. La cosa mi ha spinto a indagare di più".

Il 18 giugno il gruppo è arrivato a Roma: hanno visitato la basilica di San Pietro, le catacombe romane e diversi altri luoghi legati alla Chiesa italiana. Poi hanno incontrato laici e sacerdoti che lavorano in Vaticano, vescovi e personalità della Chiesa. Durante tutte queste interviste e incontri, i loro cuori si sono aperti poco a poco alla Chiesa.

Lee Myun Jae, un cameraman, racconta: "Io sono protestante, ma ho lasciato la chiesa da molti anni. Ora mi accorgo che mi hanno insegnato tante cose scorrette sui cattolici, e ho deciso che se avrò di nuovo il dono della fede mi unirò ai cattolici". Uno dei giornalisti ha aggiunto: "Io sono cattolico, ma non frequento da anni. Appena torno in Corea ho deciso di tornare nella mia parrocchia, dove per prima cosa voglio confessarmi".

Il documentario sarà diviso in due parti. La prima - dal titolo "Chi è papa Francesco?" - durerà 60 minuti e conterrà le interviste ai laici italiani e stranieri, preti e vescovi che parlando della loro esperienza con il pontefice. La seconda parte - "Sui luoghi dei martiri coreani dove andrà il Papa" - racconterà la storia di questi grandi testimoni della fede. La prima parte sarà trasmessa dalla tv nazionale l'11 agosto, la seconda poco prima della grande messa del Papa con i giovani asiatici prevista per il 15 agosto.

 

 

 

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