07/09/2011, 00.00
RUSSIA
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Un ex sacerdote ortodosso tra gli sfidanti di Putin e Medvedev al Cremlino

di Nina Achmatova
Nel giro di pochi giorni scendono in campo per la corsa alle presidenziali il miliardario Prokhorov e il regista ed ex prete ortodosso Ioann Okhlobystin. La Chiesa prende le distanze, ma su internet è già una star.
Mosca (AsiaNews) - Mentre il tandem Putin-Medvedev continua a tacere su chi sarà il candidato forte alle presidenziali del 2012, negli ultimi giorni sono usciti allo scoperto i primi sfidanti ufficiali per la corsa al Cremlino. Quello che ha fatto più scalpore è il regista e sacerdote ortodosso, temporaneamente sospeso, Ioann Okhlobystin, diventato nel giro di mezza giornata il protagonista di discussioni su forum, blog e social network in cirillico. Oggi direttore artistico della società Euroset, Okhlobystin ha annunciato il 5 settembre la sua candidatura come indipendente.

L’iniziativa ha suscitato sorpresa e sorrisi in Russia: lo stravagante personaggio, sacerdote dal 2001 e sospeso nel 2010 per sua richiesta, propone di dare al Paese una “strategia ideologico-filosofica, di cui la Russia ha bisogno per diventare una nazione”.

Chi sosterrà il candidato economicamente e politicamente non è ancora dato sapere. Okhlobystin, 45 anni, contava sull’appoggio della Chiesa russo-ortodossa, che però ha subito preso le distanze. “Perché io possa partecipare seriamente alla corsa presidenziale – ha detto in conferenza stampa – ho bisogno almeno del tacito consenso della Chiesa. Se questo non avverrà, sarebbe strano, visto che la Chiesa per decenni ha promosso i valori di cui mi faccio portatore”. Ma tranne la necessità di un mandato presidenziale ancora più lungo di quello esistente (sei anni) e di un rafforzamento dell’esercito, il ‘candidato nuovo’ della politica russa appare molto confuso, tanto che lui stesso dichiara di non sapere per chi votare alle prossime elezioni per il rinnovo della Duma, previste per il 4 dicembre, definendo “inutile” la stessa istituzione del Parlamento. Dal canto suo il Patriarcato di Mosca ha ricordato che ai sacerdoti è vietato ricoprire cariche politiche a ogni livello, tranne casi eccezionali in cui la loro candidatura non risulti necessaria per il bene della Chiesa stessa. Il Patriarca Kirill aveva già avvertito Okhlobystin che la sua sospensione dal servizio religioso poteva essere revocata qualora avesse scelto in modo esclusivo il lavoro da sacerdote, facendo capire che i vertici spirituali non gradiscono il protagonismo del sacerdote.

Ma Okhlobystin è solo l’ultimo ad aver annunciato di voler sfidare il tandem al potere. Il primo a scendere in campo già ad aprile è stato l’eterno presidente mancato, Gennady Zyuganov, popolare leader dei comunisti, deciso anche alla partita più difficile: quella che potrebbe vedere schierati uno contro l'altro sia il presidente Dmitri Medvedev, che il suo premier Vladimir Putin. Non è la prima volta che Zyuganov punta alla poltrona più alta della Federazione: negli ultimi 15 anni ci ha già provato tre volte. La prima, nel 1996 contro Boris Eltsin, su cui riuscì a ottenere un 40,3% di preferenze. I consensi sono poi iniziati a calare: contro Putin nel 2000 aveva portato a casa un 29,1% e nel 2008 Medvedev lo aveva stracciato 70,2% a 17,7%. Secondo gli analisti, l'annuncio di Zyuganov è legato non tanto alla sfida per le presidenziali, quanto a quella per le parlamentari di dicembre.

Dopo di lui è stata la volta di Vladimir Zhirinovsky, a capo del Partito liberal-democratico di Russia (Lpdr). Considerato una sorta di clown della politica per via dei suoi atteggiamenti sopra le righe, si è dichiarato convinto di arrivare al ballottaggio o comunque terzo, dopo il candidato governativo e quello dei Comunisti.

Infine, pochi giorni fa, è stata la volta dell’oligarca Mikhail Prokhorov. Il chiacchierato miliardario con la passione per il basket ha annunciato che potrebbe correre per il Cremlino se il suo partito, Causa Giusta, ottenesse buoni risultati alle legislative del 4 dicembre. Attualmente Causa Giusta non ha seggi in parlamento. Ma Prokhorov ha già annunciato che vuole strappare il secondo posto alle parlamentari, dietro al partito putiniano Russia Unita e davanti ai Comunisti.

A questo punto gli analisti politici contano i giorni al momento dell’annuncio del candidato governativo. Secondo alcuni, potrebbe arrivare già alla fine del mese, durante il congresso di Russia Unita il 23-24 settembre a Mosca. Per altri, invece, il tandem scioglierà l’enigma solo dopo le elezioni di dicembre. A soli tre mesi dall’appuntamento alle urne per le presidenziali.
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