28/04/2015, 00.00
MACAO-CINA
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Un successo il “memorabile” concerto-messa in onore di Matteo Ricci (il video)

Alla serata era presente anche mons. Jose Lai, vescovo di Macao. La lingua latina, i cori e la solennità della liturgia. Il compositore Aurelio Porfiri prepara una messa in lingua cinese.

Macao (AsiaNews) – “Solenne”, “magnifica”, “memorabile”: sono alcuni degli aggettivi usati dai presenti per definire l’esecuzione della messa in onore di Matteo Ricci, del maestro Aurelio Porfiri, avvenuta il 26 aprile sera nella cornice dell’antico seminario di S. Giuseppe, affollato come non mai (per il video v. qui)

Alla presenza del vescovo mons. Jose Lai, di centinaia di sacerdoti e missionari da tutto il mondo, insieme a suore e laici, la serata è stata scandita anzitutto da “Tre preghiere gesuite”, cantate da Dian Paramita e Anne Lam. Alla fine sono stati eseguiti alcuni mottetti e l’Ave Maris Stella, con le voci del soprano cinese Lily Li e del tenore Mario Xia. Ma il pezzo forte del concerto è stata la messa in onore del missionario di Macerata, di cui è appena iniziata la causa di beatificazione.

Tutte le opera eseguite sono state composte da Porfiri, che ha diretto personalmente la messa.

La serata voleva essere un omaggio, ma anche una continuazione dell’opera di Ricci, che ha costruito un ponte di dialogo fra la cultura cinese e quella occidentale ispirato dalla fede cattolica.

Sr Alice Yuan Mei Fun, francescana del Guangdong, a Macao da molti anni, è rimasta rapita “dalla bellezza della musica sacra, specie se in latino, dando al pubblico di vedere come uno squarcio della gloria di Dio e della gioia del paradiso!”.

P. Jojo Ancheril, missionario indiano impegnato nella parrocchia di St Lawrence è rimasto impressionato dalle voci del coro, “voci angeliche”, che hanno “elevato il cuore e la mente verso Dio”. In effetti, per l’esecuzione della messa, vi erano ben quattro cori: quello della scuola secondaria S.Rosa da Lima, della scuola di N.S. di Fatima, l’Academia de Musica S. Pio X e S. Thomas.

Il rettore del seminario, p. Jose Lau Chit Meng, ha sottolineato che la “solennità” della messa era il modo perfetto per esprimere il senso della liturgia. Egli ha chiesto a mons. Lai, il vescovo, di diffondere di più questo tipo di musica da utilizzare nelle cerimonie sacre.

Da parte sua, Porfiri ha ricordato che egli sta preparando un oratorio (un dramma sacro) sulla figura di Matteo Ricci e pensa di comporre un’altra messa, questa volta in lingua cinese mandarina. “Questo anno – ha poi aggiunto – sarà il 440 anno dalla fondazione della diocese di Macao. Spero di avere il sostegno necessario per comporre questa nuova messa in cinese che, io spero, potrà essere un modello per le generazioni presenti e future di compositori liturgici… Come Macao è stata la porta per diffondere il cattolicesimo in Asia, così essa potrebbe essere la porta per diffondere buona musica sacra”.

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