06/12/2017, 12.01
INDIA
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Uttar Pradesh, sette cristiani pentecostali arrestati per ‘conversioni forzate’

di Nirmala Carvalho

I fermati rinviati in custodia per 14 giorni. Incolpati anche di aver insultato le divinità indù. Sajan K George: “Allarmante l’aumento dei sospetti contro la minuscola e vulnerabile comunità cristiana”.

Mumbai (AsiaNews) – La polizia dell’Uttar Pradesh ha arrestato sette cristiani pentecostali con l’accusa di “conversioni forzate”. Essi sono: Stanley Jacob, David, Vijay Kumar, Amit, Sumit Varghese, Anita e Dinesh. Il fermo è avvenuto la sera del 4 dicembre nel villaggio di Mathura. Ieri i cristiani sono stati portati davanti al giudice, che ne ha disposto la custodia giudiziaria per 14 giorni. Ad AsiaNews Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic) denuncia che “le accuse sono senza fondamento. L’arresto non è una minaccia non solo per lo spirito di tolleranza e armonia settaria, ma costituisce anche un pericoloso precedente”.

Secondo alcuni abitanti, i cristiani operavano nel villaggio da circa un mese distribuendo copie della Bibbia. Aditya Shukla, sovrintendente di polizia, riferisce che “gli agenti hanno ricevuto una denuncia di conversioni forzate e hanno fermato i sette fedeli secondo la sezione 295A del Codice penale indiano (atti deliberati e malvagi intesi ad offendere i sentimenti religiosi)”.

La polizia fa sapere che i pentecostali erano stati invitati da Mamta, residente del villaggio e moglie di Pradeep Singh. Tra gli arrestati c’è anche Anita, la sorella di Mamta. Un abitante ha sporto denuncia incolpandoli di aver tentato di convertire in maniera forzata i residenti, a loro volta “colpevoli” di essere rimasti insensibili alle prediche dei pentecostali. Alcuni membri della famiglia di Mamta hanno riferito che i cristiani avrebbero anche insultato altre divinità.

Sajan K George afferma invece che “i cristiani non erano coinvolti in nessuna attività criminale. Erano stati invitati a recitare preghiere da Mamta. La venerazione in abitazioni private non è illegale. L’ostilità nei confronti della Bibbia è triste e dolorosa”. Poi aggiunge che i pentecostali “sono stati arrestati senza alcuna indagine preliminare. È allarmante l’aumento dei sospetti contro la minuscola e vulnerabile comunità cristiana, e in particolare i pentecostali. Non è un bene per il tessuto sociale. Non prevede nulla di buono per lo spirito pluralistico di tolleranza religiosa che esisteva in India, e che oggi è sotto attacco”.

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