16/07/2011, 00.00
INDIA
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Uttar Pradesh: arrestati con false accuse 5 pastori e fedeli pentecostali

Un gruppo guidato da leader estremisti indù irrompe in un pacifico incontro di preghiera dei pentecostali. La polizia interviene e arresta i pastori con l’accusa di conversioni forzate. Nel popoloso Stato sono in aumento le violenze contro i cristiani.
New Delhi (AsiaNews) – La polizia ha arrestato 3 pastori di un gruppo pentecostale, il Gospel Messengers Team (Gmt) e la coppia che li ospitava: è accaduto il 13 luglio a Bighapur, distretto di Unnao in Uttar Pradesh, con la falsa accusa di avere cercato di convertire persone di altre religioni, anche con la forza.

La mattina del 13 luglio circa 150 fedeli si sono riuniti a casa di Om Prakash per l'abituale preghiera settimanale, guidata dai pastori A.B. Singh, Ganga Prasad e Robert del Gmt.

Verso le ore 11, circa 75 persone guidate da Himesh Dixit, Subhash Bajpai e Chinh Patel, noti leader del partito nazionalista indù Bharatiya Janata Parti (Bjp), hanno fatto irruzione interrompendo l’incontro e minacciando i presenti. Hanno mosso ai pastori la falsa accusa di avere costretto con la forza persone a convertirsi al cristianesimo e di pagare parte dei presenti perché partecipassero all’incontro. Li hanno ammoniti di non proseguire il loro ministero nella città.

Dopo breve tempo è arrivata la polizia che ha portato via Om Prakkash, la moglie e i 3 pastori, accusandoli di conversioni forzate e di altri reati.

Sajan K. George, presidente del Consiglio Globale per i Cristiani Indiani (Gcic), ha espresso ad AsiaNews “preoccupazione circa la situazione di [rispetto della] legge e ordine che si va deteriorando, con la minoritaria comunità cristiana che deve affrontare l’ira sia di fanatici estremisti, sia della stessa polizia. Questi sono sintomi di un fallimento [dello Stato]”.

Il Gcic ha subito fornito assistenza legale agli arrestati, mentre centinaia di sostenitori si sono recati alla stazione di polizia per proclamarne l’innocenza. La polizia ha promesso il rilascio degli arrestati entro la stessa sera.

"Questo – prosegue Sajan – è il 2° attacco in Uttar Pradesh [contro cristiani] a luglio, dopo che a Mainpuri il 3 luglio il pastore pentecostale John C.V. Samuel, della Chiesa dell’Assemblea di Dio, ha ricevuto la falsa accusa di avere operato una conversione forzata ed è stato pestato, solo perché ha preso parte al servizio funebre della cristiana Anil Safena che si era uccisa [v. AsiaNews 11.7.2001, Andhra Pradesh, accoltellato un pastore pentecostale. Gcic: Lo Stato è “complice”]. Samuel è stato pure accusato di avere causato la morte di Anil ed è stato pestato a sangue, come pure la moglie. Solo l’intervento della polizia ha impedito lesioni più gravi. Il Capo ministro Dalit [dell’Uttar Pradesh] non riesce a proteggere le minoranze e queste vili violenze colpiscono anche le mogli dei pastori.”
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