25/10/2019, 08.52
SIRIA - TURCHIA - RUSSIA
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Vacilla lo ‘storico’ accordo russo-turco: Ankara attacca postazioni curde e siriane

I militari di Erdogan hanno attaccato l’esercito di Assad in tre villaggi del nord-est, causando “martiri e feriti”. Almeno tre vittime fra i curdi in un assalto alle Forze democratiche siriane. Segretario Usa alla Difesa parla di azioni che mettono a rischio la stabilità raggiunta. Mosca invia altre truppe a presidiare il territorio. 

Damasco (AsiaNews/Agenzie) - Lo “storico” accordo fra Turchia e Russia, che avrebbe interrotto l’offensiva di Ankara contro i curdi in Siria, mostra le prime crepe: ieri i militari di Erdogan e i loro alleati (gruppi jihadisti e anti-Assad) hanno attaccato truppe governative siriane in tre villaggi del nord-est, provocando alcune vittime. A riferirlo sono fonti ufficiali del governo di Damasco e ong presenti sul territorio, che parlano inoltre di scontri con milizie curde Ypg. 

I combattimenti sottolineano il rischio ancora attuale di violenze, in un’area dove sono presenti gruppi diversi in cerca di nuovi territori da conquistare. Il pericolo maggiore, avvertono gli esperti, è quello di uno scontro fra forze governative siriane e miliziani sostenuti dalla Turchia. 

L’agenzia ufficiale siriana Sana riferisce che le truppe di Ankara e gli alleati hanno attaccato l’esercito di Damasco nei pressi dell’avamposto di Tal Tamr. I militari di Assad avrebbero respinto l’assalto, a fronte di “martiri [vittime] e feriti”. In un altro episodio, le Forze democratiche siriane (Fds) [alleanza arabo-curda] parlano di tre vittime negli scontri con i militari turchi. 

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha rinnovato la minaccia di riprendere l’offensiva, se i combattenti curdi continueranno ad alimentare la tensione. Ankara, ha aggiunto, è pronta a “schiacciare” ogni singolo combattente curdo siriano che si scontrerà con un soldato turco. 

Fra i primi a commentare il raid turco è stato il segretario Usa alla Difesa Mark Esper, in visita ufficiale a Bruxelles. Queste operazioni, ha sottolineato, mettono a rischio le conquista ottenute sinora e mettono tutti noi in una “situazione terribile”. Mazloum Abdi, comandante delle forze curde, riferisce di una conversazione telefonica con il presidente Usa Donald Trump il quale ha assicurato che le truppe americane “resteranno a lungo e la partnership con le Forze democratiche siriane continuerà a lungo”.

In queste ore è intervenuta con una nota ufficiale anche Mosca, la quale ha promesso di inviare nuovi contingenti militari e forze di polizia con armamenti pesanti, per garantire la tenuta della tregua e scongiurare ulteriori scontri fra le parti. 

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