24/12/2016, 09.20
INDIA
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Varanasi, un “eccezionale” scambio di auguri tra cristiani, musulmani, sikh, giainisti e indù (Foto)

di Nirmala Carvalho

L’evento è stato organizzato da un gruppo interreligioso impegnato nella creazione di un dialogo tra le comunità. Fedeli e leader di varie fedi hanno celebrato la nascita di Maometto, di Gesù, del 10mo guru sikh, del 23mo capo giainista e la festa indù del raccolto.

Mumbai (AsiaNews) – A Varanasi, città santa per la fede indù, si è verificato uno scambio di auguri del tutto “eccezionale” tra fedeli delle comunità cristiana, islamica, sikh, giainista e indù. L’evento è stato sponsorizzato dal Kashi Qaumi Ekta Manch (Forum unito per l’armonia tra le comunità di Kashi/Varanasi), gruppo interreligioso impegnato nella creazione di un clima di dialogo e di pacificazione tra le varie comunità della città. Ad AsiaNews p. Anand Mathew, fondatore del gruppo e coordinatore del Vishwa Jyoti Communications, centro di informazione dell’Indian Missionary Society, spiega: “Da 16 anni i cristiani guidano questo programma con l’obiettivo di promuovere l’armonia, la pace e la collaborazione interreligiosa”.

Il 21 dicembre scorso fedeli e leader religiosi delle varie confessioni si sono riuniti per celebrare insieme momenti sacri dei rispettivi credo: la nascita di Maometto (12 dicembre); quella di Parshvanath, il 23mo tirthankara dei giainisti (23 dicembre); la venuta di Gesù Cristo (25 dicembre); Govind Singh, 10mo guru dei sikh (5 gennaio); la festa indù del raccolto Makar Sankranti (15 gennaio).

I partecipanti hanno intonato canti vedici, dalla tradizione indù e giainista, e canti natalizi. P. Anildev, dell’ashram di “Acharya of Matri Dham”, dedicato alla Madonna, ha sottolineato che “Gesù è nato in una mangiatoia per proclamare l’amore di Dio all’umanità e per portare ‘pace al popolo di buona volontà’. Ciò significa che le persone devono essere disposte ad aprire il proprio cuore agli altri”. Poi ha aggiunto che il Natale “è l’occasione per unirsi alla missione di Gesù di riconciliare con l’amore l’intero universo”.

Anand Prakash Tiwary, indù, ha affermato che la festività del Makar Sankranti “è un invito a ritornare alla natura, per creare un ambiente migliore e rifiutare la modernità che porta alla distruzione in nome dello sviluppo”.

Mohammad Arif Khan, di religione islamica, ha ricordato che il Corano, libro sacro per i seguaci di Maometto, “promuove il rispetto delle persone di fede diversa”. Infine l’intellettuale Kamaluddin Sheikh ha lanciato un appello ad una “coesistenza armoniosa” tra fedeli e religioni.

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