19 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 16/10/2017, 12.45

    VATICANO – INDU’

    Vaticano: agli indù, diversità è segno di ricchezza, non produca intolleranza



    Nel messaggio per la festa di Diwali, il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso afferma che “per una pace duratura e una vera armonia, non basta la tolleranza. Servono pure un vero rispetto e attenzione alla diversità delle culture e delle usanze delle nostre comunità, che contribuiscono a loro volta alla salute e all’unità della società nel suo insieme. Considerare come una minaccia all’unità il pluralismo e la diversità conduce tragicamente all’intolleranza e alla violenza”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – Si intitola “Cristiani e Indù: oltre la tolleranza” il messaggio che Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso ha inviato agli indù per la festa di Diwali, conosciuta come Deepavali ossia “fila di lampade ad olio”. Simbolicamente fondata su un’antica mitologia, essa rappresenta la vittoria della verità sulla menzogna, della luce sulle tenebre, della vita sulla morte, del bene sul male. La celebrazione vera e propria dura tre giorni segnando l’inizio di un nuovo anno, la riconciliazione familiare, specialmente tra fratelli e sorelle, e l’adorazione a Dio. Quest’anno la festa sarà celebrata da molti indù il 19 ottobre.

    Nel documento, a firma del presidente cardinale Jean-Louis Tauran e del segretario mons. Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J.,  si affronta il tema dell’intolleranza, con l’affermazione che “considerare come una minaccia all’unità il pluralismo e la diversità conduce tragicamente all’intolleranza e alla violenza”.

    “Ci rendiamo conto – si legge nel messaggio - che nel mondo accadono cose meravigliose, di cui siamo grati. Siamo pure consapevoli, però, delle difficoltà che incontrano le nostre comunità, che generano in noi profonda preoccupazione. L’impennata dell’intolleranza, che è causa di violenza in tante parti del mondo, è una di siffatte sfide che dobbiamo affrontare oggi. In questa circostanza, perciò, vogliamo riflettere su come cristiani e induisti possono insieme far crescere il rispetto reciproco tra le persone - andando oltre la tolleranza -, per preparare un’era più pacifica ed armoniosa per ogni società”.

    “La tolleranza comporta certamente apertura e pazienza con gli altri, riconoscendo la loro presenza in mezzo a noi. Però, se dobbiamo operare per una pace duratura e una vera armonia, non basta la tolleranza. Servono pure un vero rispetto e attenzione alla diversità delle culture e delle usanze delle nostre comunità, che contribuiscono a loro volta alla salute e all’unità della società nel suo insieme. Considerare come una minaccia all’unità il pluralismo e la diversità conduce tragicamente all’intolleranza e alla violenza. Il rispetto per gli altri è un antidoto importante all’ ‘intolleranza’, perché manifesta verso la persona e la sua innata “dignità” un autentico apprezzamento. Alla luce della nostra responsabilità verso la società, per far crescere questo rispetto, si deve dimostrare stima per le diverse usanze e pratiche sociali, culturali e religiose, nonché per il riconoscimento dei diritti inalienabili come il diritto alla vita o a professare e praticare la religione di propria scelta”.

    “La via che devono percorrere le diverse comunità è dunque segnata dal rispetto. Mentre la tolleranza protegge semplicemente l’altro, il rispetto va oltre: favorisce la coesistenza pacifica e l’armonia per tutti. Il rispetto crea spazio per ogni persona e nutre in noi la sensazione di stare a proprio agio con gli altri. Invece di dividere e isolare, il rispetto ci consente di vedere le nostre differenze come un segno della diversità e ricchezza dell’unica famiglia umana”. “Dobbiamo quindi accogliere la sfida di andare oltre i confini della “tolleranza” e mostrare rispetto a individui e comunità, perché ognuno merita e desidera di essere valutato secondo la sua innata dignità. Ciò esige la costruzione di una vera cultura del rispetto, capace di promuovere la risoluzione dei conflitti, la costruzione della pace e la vita armoniosa”.

    “Radicati nelle nostre tradizioni spirituali e uniti nella preoccupazione condivisa per l’unità e il benessere di tutti, possiamo noi, cristiani e induisti, insieme con altri credenti e persone di buona volontà, incoraggiare, nelle nostre famiglie e comunità, e per mezzo degli insegnamenti religiosi e dei mezzi di comunicazione, il rispetto per ogni persona, specialmente per quelli di culture e credenze diverse dalle nostre, che stanno in mezzo a noi. E’ in questo modo che andremo oltre la tolleranza per costruire una società armoniosa e pacifica, in cui tutti sono rispettati e incoraggiati per cooperare all’unità della famiglia umana con il loro contributo unico”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/04/2017 16:36:00 PAKISTAN
    Lahore, caravan per la tolleranza. Un altro attentato contro funzionari del censimento

    Il caravan toccherà varie città in tutto il Pakistan. L’iniziativa è del Rwadari Tehreek Movement e vede la partecipazione di attivisti di varie confessioni religiose. Vuole creare la pace promuovendo il rispetto della diversità. Nell’attentato contro il gruppo di funzionari, morti anche quattro poliziotti della scorta.



    20/07/2017 09:12:00 CINA – INDIA
    Il nazionalismo indù di Modi potrebbe scatenare un’altra guerra: parola del Global Times

    Un bellicoso editoriale del quotidiano del Partito comunista cinese chiarisce la posizione di Pechino. Tra Cina e India la tensione si è riaccesa al confine con il Bhutan, sull’altopiano di Doklam rivendicato dai cinesi. Gli eserciti sono schierati faccia a faccia da circa un mese. “L’India si sente ancora accerchiata”.



    31/01/2006 India - Vaticano
    Deus caritas est: l'aiuto dei cristiani sotto falso nome per evitare la persecuzione

    Un commento all'enciclica di Benedetto XVI da parte di Mons. Barwa, vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Ranchi,: "La lettera del papa spiega la molla che ci spinge al bene, nonostante le violenze dei nazionalisti indù".



    25/08/2016 15:16:00 INDONESIA
    Musulmani e cristiani: educarsi alla conoscenza reciproca per porre fine all’odio

    Oggi Suhadi Cholil, professore nell’Università statale islamica di Yogyakarta, ha chiesto che le scuole statali istruiscano i ragazzi anche sulle fedi che non sono loro proprie. Ma già da anni alcune persone si adoperano per l’amicizia fra cristiani e musulmani, con programmi di studio e vita comune.

     



    28/03/2006 medio oriente
    Un congresso interreligioso afferma il diritto alla libertà di fede

    Riuniti al Cairo esponenti di confessioni e chiese cristiane insieme con imam ed esperti. In 9 punti le conclusioni, compresa la richiesta di una presa di posizione del'Onu sul rispetto delle religioni e dei loro simboli.





    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®