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  • » 24/01/2017, 11.50

    GIAPPONE

    Verso una legge speciale per autorizzare l’Imperatore ad abdicare



    L’ultima abdicazione nella storia del Paese è avvenuta più di 200 anni fa. Il desiderio dell’imperatore e il vuoto legislativo in materia. Le indicazioni della Commissione istituita per deliberare. Più del 90% dei giapponesi asseconda il desiderio dell’imperatore. Forse una nuova era imperiale nel 2018-2019 per il trono del crisantemo.

    Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Una Commissione governativa appositamente costituita suggerisce l’adozione di una legislazione speciale per autorizzare l’Imperatore Akihito ad abdicare. Essa dovrebbe annunciare la scelta dei criteri il prossimo marzo.

    Il sovrano, succeduto al padre nel 1989 e ormai 83enne, aveva espresso in agosto la preoccupazione di non essere più in grado di esercitare a pieno il ruolo di “simbolo della nazione e dell’unità del popolo nipponico”.

    Le dichiarazioni del monarca hanno sconvolto il Paese e suscitato un acceso dibattito. In base alla legge che disciplina la casa imperiale infatti, all'imperatore del Giappone non è permesso di lasciare il trono in vita e questa è la prima volta in due secoli che un monarca del Sol Levante desidera farlo.

    A seguito dell’annuncio di Akihito, il premier Shinzo Abe ha delegato lo studio della questione alla Commissione che si è espressa ieri.

    Il dibattito, che divide con forza la popolazione, si è concentrato sul metodo per giungere all’abdicazione: un revisione della legge sui protocolli che regolano la casa imperiale o la scrittura ex novo di una normativa speciale che conceda all'attuale Imperatore, e solo a lui, il diritto di lasciare in eredità al figlio maggiore Naruhito il suo titolo e le sue funzioni.

    Se questa seconda opzione ha i favori della commissione, l’opposizione e numerosi esperti preferirebbero che fosse riformata la legge della casa imperiale.

    Tuttavia, i nazionalisti, ai quali è vicino Abe, non vogliono riaprire i colloqui sulla modifica di questo testo risalente agli inizi del dopoguerra per evitare un dibattito più ampio, in particolare la materia della successione delle donne sul trono del crisantemo, ad oggi vietata. Altre due opzioni sono state presentate ieri dalla commissione: ridurre i doveri ufficiali dell'imperatore oppure renderlo un reggente, invece di lasciarlo abdicare.

    Il popolo sembra tuttavia essere schierato con l’imperatore. Secondo vari sondaggi infatti, circa il 90 per cento della popolazione ritiene che sia doveroso assecondare la volontà dell’Imperatore Akihito, 125esimo imperatore in una linea ereditaria che ebbe inizio nel 660 a.C., per quella che è la più antica delle monarchie ereditarie attualmente in funzione al mondo.

    Secondo le speculazioni dei media, il Giappone si avvierebbe verso una nuova era imperiale alla fine del 2018 con la salita al trono del Crisantemo del Principe ereditario Naruhito, primo in linea di successione al trono e figlio primogenito 56enne dell’imperatore.

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