27 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/07/2012
COREA DEL SUD
Vescovi coreani: “La frenesia e il consumismo sono minacce da fermare”
di Joseph Yun Li-sun
In occasione della Domenica degli agricoltori il presidente di Giustizia e Pace, mons. Ri, scrive: “Torniamo a occuparci del mondo per come è stato creato da Dio. Basta consumismo e spreco di risorse naturali. E l’Accordo di libero scambio con gli Usa va rivisto, perché così com’è peggiora la situazione dei più deboli”.

Seoul (AsiaNews) - Il mondo "è stato creato da Dio sulla base della giustizia. Il Creatore ha dato a ciascuno secondo le proprie necessità: siamo stati noi uomini, con la nostra frenesia, a consumare troppo. Dobbiamo tornare alla giustizia divina anche in campo agricolo". È il senso del Messaggio inviato da mons. Mattia Ri Iong-hoon, presidente della Commissione episcopale coreana Giustizia e Pace, ai contadini cattolici in occasione della Domenica degli agricoltori, che si è celebrata nel Paese lo scorso 15 luglio.

Nel testo il presule, anche vescovo di Suwon, scrive: "Dio ha creato il mondo basandosi sulla giustizia e sull'equità, garantendo risorse naturali sufficienti per tutti. Noi le abbiamo esaurite, ed è per questo che ora si verificano carestie, squilibri energetici e disparità fra zone urbane e zone rurali. Questi fattori sono contrari alla volontà divina e vanno corretti".

Il Messaggio, intitolato "Il Padre mio è il padrone della vigna", attacca anche l'Accordo di libero scambio fra Corea del Sud e Stati Uniti, firmato due anni fa ed entrato in vigore fra mille polemiche lo scorso marzo: "Questo impegno deve essere rivisto per il bene dei più deboli, dato che così com'è minaccia l'accesso alle risorse naturali e rischia di creare nuovi squilibri sociali nel nostro Paese". 

L'Accordo è stato oggetto di numerose proteste popolari. Esso prevede in particolare un comma che impone ai coltivatori diretti coreani e agli allevatori di suino di vendere i propri prodotti innanzitutto allo Stato - a prezzi calmierati - che li destina all'esportazione in America. Contro questa imposizione, che di fatto "statalizza" una parte dell'economia rurale, sono scese in piazza centinaia di migliaia di persone che tuttavia non ne hanno ottenuto la revoca.

Infine, il presule ricorda a tutti i fedeli l'importanza della campagna per la riabilitazione delle aree rurali: "Dobbiamo costruire una comunità solidale sulla base delle prime comunità cristiane. Questa campagna serve per ottenere una vera comunione fra le comunità rurali e quelle urbane per la condivisione dei beni primari e dei valori di Cristo".

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/11/2011 CINA – USA - COREA
Pechino tenta Seoul e Tokyo: “Una zona economica nostra, contro gli Usa”
12/11/2007 COREA DEL SUD
Seoul, 20 mila manifestanti contro l’accordo commerciale con gli Usa
15/07/2006 corea del sud
Chiesa coreana: "Il governo non si pieghi alla globalizzazione"
19/07/2005 COREA DEL SUD
Chiesa sudcoreana: "Salviamo i nostri agricoltori"
di Theresa Kim Hwa-young
22/12/2007 COREA
Vescovi coreani: Natale, giorno migliore per rinnovare l’amore di Cristo

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate