30 Marzo 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/07/2012
COREA DEL SUD
Vescovi coreani: “La frenesia e il consumismo sono minacce da fermare”
di Joseph Yun Li-sun
In occasione della Domenica degli agricoltori il presidente di Giustizia e Pace, mons. Ri, scrive: “Torniamo a occuparci del mondo per come è stato creato da Dio. Basta consumismo e spreco di risorse naturali. E l’Accordo di libero scambio con gli Usa va rivisto, perché così com’è peggiora la situazione dei più deboli”.

Seoul (AsiaNews) - Il mondo "è stato creato da Dio sulla base della giustizia. Il Creatore ha dato a ciascuno secondo le proprie necessità: siamo stati noi uomini, con la nostra frenesia, a consumare troppo. Dobbiamo tornare alla giustizia divina anche in campo agricolo". È il senso del Messaggio inviato da mons. Mattia Ri Iong-hoon, presidente della Commissione episcopale coreana Giustizia e Pace, ai contadini cattolici in occasione della Domenica degli agricoltori, che si è celebrata nel Paese lo scorso 15 luglio.

Nel testo il presule, anche vescovo di Suwon, scrive: "Dio ha creato il mondo basandosi sulla giustizia e sull'equità, garantendo risorse naturali sufficienti per tutti. Noi le abbiamo esaurite, ed è per questo che ora si verificano carestie, squilibri energetici e disparità fra zone urbane e zone rurali. Questi fattori sono contrari alla volontà divina e vanno corretti".

Il Messaggio, intitolato "Il Padre mio è il padrone della vigna", attacca anche l'Accordo di libero scambio fra Corea del Sud e Stati Uniti, firmato due anni fa ed entrato in vigore fra mille polemiche lo scorso marzo: "Questo impegno deve essere rivisto per il bene dei più deboli, dato che così com'è minaccia l'accesso alle risorse naturali e rischia di creare nuovi squilibri sociali nel nostro Paese". 

L'Accordo è stato oggetto di numerose proteste popolari. Esso prevede in particolare un comma che impone ai coltivatori diretti coreani e agli allevatori di suino di vendere i propri prodotti innanzitutto allo Stato - a prezzi calmierati - che li destina all'esportazione in America. Contro questa imposizione, che di fatto "statalizza" una parte dell'economia rurale, sono scese in piazza centinaia di migliaia di persone che tuttavia non ne hanno ottenuto la revoca.

Infine, il presule ricorda a tutti i fedeli l'importanza della campagna per la riabilitazione delle aree rurali: "Dobbiamo costruire una comunità solidale sulla base delle prime comunità cristiane. Questa campagna serve per ottenere una vera comunione fra le comunità rurali e quelle urbane per la condivisione dei beni primari e dei valori di Cristo".

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/11/2011 CINA – USA - COREA
Pechino tenta Seoul e Tokyo: “Una zona economica nostra, contro gli Usa”
12/11/2007 COREA DEL SUD
Seoul, 20 mila manifestanti contro l’accordo commerciale con gli Usa
15/07/2006 corea del sud
Chiesa coreana: "Il governo non si pieghi alla globalizzazione"
19/07/2005 COREA DEL SUD
Chiesa sudcoreana: "Salviamo i nostri agricoltori"
di Theresa Kim Hwa-young
22/12/2007 COREA
Vescovi coreani: Natale, giorno migliore per rinnovare l’amore di Cristo

In evidenza
IRAN
E’ ora di giungere all’accordo con Teheran, partner affidabile nella lotta contro lo Stato islamico
di Bernardo CervelleraUna bozza di accordo sul nucleare iraniano dovrebbe essere pronta per il 31 marzo. Ma i repubblicani Usa, Israele e l’Arabia saudita sono nettamente contrari. I motivi “secondari” della loro opposizione. Con Hassan Rouhani l’Iran vuole tornare nell’alveo della comunità internazionale. La funzione mediatrice di Teheran in Medio oriente. Il nunzio vaticano: “Non vi è una sola prova che l’Iran stia preparando una bomba nucleare”.
CINA-VATICANO
ULTIMO'ORA: La polizia cinese rapisce due sacerdoti a Mutanjiang
di Bernardo Cervellera
CINA-VATICANO
Niente brindisi fra Cina e Vaticano: Pechino vuole il dominio assoluto
di Bernardo CervelleraPer il Global Times (Quotidiano del popolo) alla Cina non piacciono le ordinazioni episcopali concordate, "modello Vietnam". Imbarazzo del Ministero cinese degli esteri di fronte ai mille passi della Santa Sede. La Cina vuole che il Vaticano accetti tutti i vescovi scomunicati e faccia silenzio su quelli sotterranei e imprigionati. Il caso di mons. Cosma Shi Enxiang. Senza libertà religiosa non vale la pena avere rapporti diplomatici. Lavorare per la missione e l'unità dei cattolici in Cina. Un lavoro per Xi Jinping: attuare la campagna anti-corruzione verso il ministero degli affari religiosi e l'Associazione patriottica, arricchitisi in questi decenni alle spalle dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate