17/09/2007, 00.00
COREA DEL SUD
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Vescovi coreani: attenti a Milingo, è pericoloso

di Joseph Yun Li-sun
L’avvertimento è stato pubblicato sul bollettino settimanale della Conferenza episcopale. Una fonte nell’arcidiocesi di Seoul spiega ad AsiaNews che l’ex arcivescovo “ha qualcosa in mente” e sottolinea che le sue parole “non devono essere ascoltate, pena la scomunica”.
Seoul (AsiaNews) – L’ex arcivescovo di Lusaka, Emmanuel Milingo, “è pericoloso per i cattolici sudcoreani, che lo devono evitare e soprattutto non devono farsi coinvolgere nelle sue attività, condannate con chiarezza dalla Chiesa universale”. Questo avvertimento è stato lanciato dalla Conferenza episcopale coreana, che nel proprio bollettino settimanale ha sottolineato l’estraneità di Milingo con la Chiesa cattolica.
 
Milingo, scomunicato dalla Chiesa cattolica per aver illecitamente ordinato quattro vescovi nel settembre del 2006, è apparso nel centro di Seoul all’inizio del 2007. Da allora, non ha mai abbandonato la Corea del Sud se non per brevi visite negli Stati Uniti. L’ex prelato ha chiesto più volte al Vaticano di consentire il matrimonio dei sacerdoti, ed ha fondato un movimento, il “Married Priest Now”, in cui ordina illecitamente sacerdoti e vescovi sposati.
 
Una fonte dell’arcidiocesi di Seoul spiega ad AsiaNews: “Da quando si è unito alla Chiesa dell’Unificazione [il gruppo religioso fondato dal reverendo Moon, un coreano che celebra matrimoni di massa para-cattolici non riconosciuti da Roma ndr], Milingo ha ritenuto la Corea una sorta di suo campo di battaglia privilegiato”.
 
Oltre alla vicinanza con Moon, infatti, “egli si è sposato con una donna di Seoul, Maria Sung, che lo ha spinto a fare apostolato fra i coreani. In più occasioni, l’ex arcivescovo ha cercato di contattarci, ma non ha mai ricevuto alcuna risposta. Ora sappiamo che, con l’aiuto finanziario di Moon, ha qualcosa in mente, ma non sappiamo bene che cosa”.
 
Per questo, conclude la fonte, “abbiamo ritenuto necessario pubblicare quell’avvertimento. Le parole di Milingo potrebbero attirare i nostri fedeli, e qualche giovane sacerdote inesperto. Questo non deve accadere, perché chi lo segue rischia di venire scomunicato”.
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