17/08/2005, 00.00
COREA DEL SUD
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Vescovi della Corea: preghiamo per l'unità e la rinascita cristiana del nostro popolo

di Theresa Kim Hwa-young

L'invito è rivolto ai fedeli in occasione della Solennità dell'Assunzione e dell'anniversario della Liberazione dal dominio giapponese.

Seoul (AsiaNews) – Pregare per la riunificazione della Corea, impegnarsi nella campagna a favore della vita e vivere ogni giorno seguendo l'esempio di Maria. Sono questi i messaggi principali che mons. Nicholas Cheong Jin-suk, arcivescovo di Seoul, mons. John Chrysostom Kwon Hyok-ju, vescovo di Andong e mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon, hanno inviato a tutti i fedeli il 15 agosto, in occasione della Festa dell'Assunzione della Vergine Maria e giorno della Liberazione nazionale della Corea dalla dominazione giapponese durata dal 1910 al 1945.

Il messaggio di mons. Cheong è intitolato "Per una nuova partenza del popolo coreano – La pace sia con voi". "In occasione della Solennità dell'Assunzione di Maria e del 60mo anniversario della liberazione nazionale, oggi – scrive il vescovo – con animo sincero auspichiamo una effettiva liberazione del popolo e una vera pace. Noi pregheremo Dio di riuscire a superare le ferite della divisione con la grazia di Dio e ad avanzare verso la riconciliazione e l'unificazione."

"Dobbiamo cogliere questa opportunità del 60mo anniversario della Liberazione – ha aggiunto - specialmente come momento di ripartire da Cristo per una nuova storia del nostro popolo, cioè per la vera liberazione e per la vera vita del nostro popolo." Mons. Cheong ha proseguito: "Non dobbiamo risparmiare nessun sforzo per appoggiare e cooperare sia materialmente che spiritualmente nel far diventare la Corea del Nord una società in cui tutto il nostro popolo possa vivere nella vera felicità mentre la dignità umana viene rispettata."

Il presule ha poi ricordato ai fedeli gremiti nella cattedrale che nessun sacerdote è rimasto vivo nel Nord dopo che, nel 1949, sono spariti Mons. Hong Yong-ho, vescovo di Pyonyang, e tutti gli altri sacerdoti. Nel suo ruolo di Amministratore apostolico di Pyonyang si è detto "sempre preoccupato" per i fedeli del Nord. Ha chiesto alla comunità di offrire ardenti preghiere per i diritti umani di quel popolo ed ha espresso un fervente desiderio di poter svolgere quanto prima attività pastorale nel Nord.

Mons Kwon, in un messaggio su "Maria Santissima, la Donna della Grazia", ha ringraziato Dio per la Sua grazia che protegge e guida il popolo della Corea e ha augurato a tutti una rinascita in Dio. "Se noi affidiamo in modo totale la vita quotidiana a Dio – ha detto – seguendo l'esempio di Maria, donna della grazia, noi possiamo anticipare anche in questo mondo la gioia della salvezza."

Anche mons. You ha inviato un messaggio "Per la Comunità di Comunione". In esso invita i fedeli a pregare per il diritto alla vita e per la libertà religiosa nella sorella Corea del Nord e per l'evangelizzazione in Asia. Ha sottolineato la ferma opposizione della Chiesa alle ricerche sulle cellule staminali dell'embrione e ha invitato i fedeli a dare sostegno alla ricerca sulla cellule staminali adulte come la più giusta alternativa.

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