12/05/2006, 00.00
India
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Vescovi indiani contro film "che riducono ad una farsa il nucleo della fede cristiana"

di Nirmala Carvalho

Il portavoce della Conferenza indiana chiede, a nome di tutti i presuli, il ritiro del "Codice da Vinci" e di "Tickle my funny bone", pellicole dietro alle quali "si cela la volontà di dare una falsa immagine della comunità cattolica".

Mumbai (AsiaNews) – I vescovi indiani sono contrari alla distribuzione e proiezione di due film "che offendono i sentimenti religiosi della comunità cattolica" e "danno una falsa immagine dei fedeli cristiani al mondo".

La prima pellicola contestata è "Il Codice da Vinci", distribuito dalla Sony, che "dipinge Gesù, fondatore della cristianità, come un uomo sposato con figli": questo "falso storico" ha il solo scopo di "attaccare in maniera insidiosa la base più profonda della fede cattolica". La seconda pellicola è "Tickle my funny bone", diretto da Yogendra Konkar, che parla di una religiosa - dipinta come una seduttrice - che intrattiene una relazione con un uomo sposato.

"Questi film – scrive padre Babu Joseph, portavoce della Conferenza episcopale indiana (Cbci) – riducono ad una farsa il nucleo della fede cristiana e offendono tutti noi. Dietro alla loro distribuzione si cela la volontà di dare una falsa immagine della nostra comunità".

"I cristiani – scrive ancora il religioso, riferendosi al "Codice" – seguono gli insegnamenti di Cristo che si trovano nei quattro Vangeli canonici. Questi, accettati fin dai primi anni della cristianità, narrano l'autentica vita di Cristo e la sua missione mentre il film li ignora, dando una versione scorretta della realtà".

I vescovi "chiedono al Consiglio della censura nazionale di ritirare il permesso di distribuzione alle due pellicole, basate su fondamenti falsi che con malizia cercano di screditare il lavoro di una minoranza religiosa" e si uniscono "a tutti coloro che protestano contro la visione dei due film".

Grazie anche all'appoggio dei presuli, il 10 maggio un gruppo composto da circa 500 cattolici ha protestato nella scuola delle suore canossiane di Mahim, a Mumbai: alla manifestazione, che chiedeva "rispetto per l'immagine di Cristo e delle religiose indiane" hanno partecipato circa cento suore.

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