29/08/2013, 00.00
THAILANDIA
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Vescovi thai a confronto: Istruzione di qualità e formazione spirituale, obiettivo delle scuole cattoliche

In una tre giorni di seminario a Pattaya prelati, sacerdoti e oltre 400 educatori hanno discusso i temi legati alla scuola. Il presidente della Conferenza episcopale invita i docenti a essere “testimoni viventi” di Gesù fra gli allievi. L’arcivescovo di Bangkok si ispira alla Nuova evangelizzazione e ricorda l’importanza del dialogo interreligioso.

Bangkok (AsiaNews) - Migliorare sempre più il grado di istruzione e conoscenze offerto dalle scuole cattoliche, per centrare gli standard internazionali, e promuovere al contempo la conoscenza del catechismo e le basi della fede. È questo l'obiettivo fissato dalla Conferenza episcopale thai che, riunita nei giorni scorsi a Pattaya, ha dedicato molta attenzione al tema dell'educazione e al contributo offerto nel settore dalle scuole di ispirazione cristiana. Durante la tre giorni di seminario vescovi, sacerdoti e laici hanno discusso gli standard qualitativi e analizzato i risultati ottenuti dalle scuole in tema di evangelizzazione ed educazione morale e civile.

Nel suo intervento mons. Louis Chamnien Shantisukniran, presidente della Conferenza dei vescovi thai, ha sottolineato che è dovere della Chiesa cattolica aiutare le sue istituzioni più rappresentative a "esprimere l'identità cattolica". Il prelato ha ricordato gli obiettivi del Piano pastorale 2010-2015, secondo cui le scuole e i centri educativi sono il punto focale "dell'annuncio del Vangelo". Per questo è dovere degli educatori essere "testimoni viventi" di Gesù fra gli allievi.

P. Francis Xavier Deja Arpornrat, segretario esecutivo della Conferenza episcopale, ricorda che le scuole cattoliche mirano a uno sviluppo "complessivo" della persona, per questo esse godono della "fiducia" dei genitori. Per il futuro è importante "preservare" l'identità mentre si "potenziano" i metodi di insegnamento, al fine di centrare i più elevati standard qualitativi. "Dobbiamo rinnovare i metodi e riformare il sistema - ha aggiunto il sacerdote - adattandoli ai tempi che cambiano".

L'intervento dell'arcivescovo di Bangkok, mons. Francis Xavier Kriengsak Kovinthavanij, è invece ispirato alla Nuova evangelizzazione e al confronto con i fedeli di altre religioni. "Tutti i discepoli di Cristo - ha ricordato il prelato - sono chiamati ad annunciare e condividere la Buona Novella" con chi ancora non ha incontrato il Vangelo e con quanti non credono. Egli invita i cattolici a promuovere in prima persona il dialogo interreligioso, che è parte integrante e "riveste un ruolo di primo piano nella Nuova evangelizzazione". Da ultimo, l'arcivescovo rilancia i valori del Vangelo fra cui moralità e virtù, aiuto agli studenti, cultura e vita che sono parte essenziale del programma di un istituto di ispirazione cristiana assieme alla tecnologia, ai media e al rispetto per l'ambiente.

La presenza dei cattolici in Thailandia ha una percentuale davvero esigua, appena dello 0,1% su una popolazione totale di 66,7 milioni di abitanti, ma è ricca di vitalità e spirito di iniziativa soprattutto nel sociale e nel settore dell'istruzione. All'incontro di Pattaya (nella foto) hanno partecipato 400 educatori, provenienti da 10 diocesi del Paese. In tutto lo Stato vi sono circa 300 istituti cattolici, frequentati da oltre mezzo milione di studenti, di fedi religiose diverse. 

 

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