12/09/2019, 12.48
PAPUA NUOVA GUINEA-FILIPPINE
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Vescovo di Alotau indagato per ‘diffamazione’: ha denunciato gli abusi della polizia

Lo scorso primo settembre, agenti della squadra mobile hanno dato alle fiamme 19 case. Mons. Santos ha pubblicato su internet il video di quanto accaduto. Tre giorni dopo, è stato arrestato e rilasciato su cauzione. “Non sono preoccupato. In molti mi hanno mostrato grande sostegno, soprattutto il Signore che è il mio protettore”.

Port Moresby (AsiaNews/Agenzie) – Mons. Rolando Crisostomo Santos (foto), vescovo filippino della diocesi di Alotau-Sideia (nel sud-est di Papua Nuova Guinea), è indagato per aver portato alla luce un caso di “abuso di potere” che coinvolge le forze dell’ordine locali. Contro il presule, che appartiene alla Congregazione della missione (i padri vincenziani), la polizia ha presentato una denuncia per diffamazione.

In una lettera inviata a CbcpNews – agenzia di stampa della Conferenza episcopale filippina –, mons. Santos afferma che “il caso è ancora in fase di dibattimento in tribunale”. “Ma non sono preoccupato. In molti mi hanno mostrato grande sostegno, soprattutto il Signore che è il mio protettore”, prosegue. Per il vescovo, la vicenda non è altro che una “benedizione sotto mentite spoglie”. “A quanto pare – spiega –, quello che è successo a me ha generato a livello nazionale una reazione contro gli abusi di potere da parte della polizia. Ha anche spinto alla mobilitazione e incoraggiato molte comunità e gruppi d’azione qui ad Alotau a lottare per i propri diritti, all'interno della legge e senza usare violenza”.

La vicenda giudiziaria ha avuto inizio lo scorso primo settembre, quando mons. Santos ha denunciato che agenti della Task Force Mobile Squad hanno dato alle fiamme 19 case nel complesso residenziale di Daga. Il vescovo ha denunciato l’accaduto sui social media ed il suo post è subito diventato virale. Il presule ha affermato che i poliziotti erano ubriachi quando hanno bruciato le abitazioni, tra le quali vi era quella del segretario diocesano all'Educazione, Gregory Nimagale.

Era la seconda volta che gli agenti della squadra mobile davano alle fiamme case ad Alotau, ha raccontato il prelato. Il primo episodio ha avuto luogo a New Kitava, a dicembre dell'anno scorso. “I residenti sono ancora senzatetto”, racconta il vescovo.

Il 4 settembre, mons. Santos e Nimagale sono stati arrestati e rilasciati successivamente su cauzione. Un parlamentare di Alotau ha visitato le vittime dell’incendio e ha promesso di ricostruire le loro case. Charles Abel si è anche scusato con il vescovo pubblicamente e ha detto che provvederà ad un rimpasto dei vertici delle forze dell’ordine. Il politico ha inoltre informato il presule di aver chiesto alla polizia di ritirale accuse nei suoi confronti.

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