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  • » 18/05/2017, 12.20

    INDIA

    Vescovo di Chingleput: nelle scuole cattoliche sconti per i dalit

    Nirmala Carvalho

    Mons. Anthonisamy Neethinathan è il presidente dell’Ufficio per le caste e tribù svantaggiate della Conferenza episcopale indiana. La circolare si rivolge a tutte le scuole cattoliche della diocesi. “Il suo esempio dovrebbe essere seguito da tutti”. Riduzioni anche per gli studenti di prima generazione e per quelli poveri.

    Mumbai (AsiaNews) – Agevolazioni agli studenti dalit e con difficoltà economiche, in modo che a tutti i ragazzi sia garantito il diritto allo studio. Lo ha deciso mons. Anthonisamy Neethinathan, vescovo di Chingleput (nello Stato indiano nel Tamil Nadu) e presidente dell’Ufficio per le caste e tribù svantaggiate della Conferenza episcopale indiana (Cbci). Egli ha fatto distribuire una circolare in tutte le scuole cattoliche della diocesi, invitando gli istituti ad attenersi alle sue disposizioni “senza richiedere ulteriori raccomandazioni da parte delle parrocchie”. P. Z. Devasagayaraj, segretario dell’Ufficio, spiega ad AsiaNews che l’iniziativa del vescovo rientra “nella Politica per l’educazione del 2017 e in quella per i dalit del 2016 della Cbci. Entrambe insistono sul fatto che ai dalit devono essere garantiti sconti alle rette scolastiche nelle scuole cattoliche”.

    Secondo il sacerdote, l’esempio virtuoso di mons. Neethinathan “dovrebbe essere applicato da ogni diocesi” dell’India, a maggior ragione per il fatto che “la maggior parte delle scuole sono gestite da [congregazioni] religiose”. Da notare, aggiunge, che il vescovo “ha emesso la circolare all’inizio dell’anno accademico, in modo che i dalit possano beneficiare in pieno” dell’iniziativa. Il punto 181 della circolare stabilisce che “le riduzioni delle tasse devono essere pari al 50% nelle scuole medie tamil e al 25% in quelle inglesi per quegli studenti economicamente fragili e con situazioni speciali, che appartengono alla prima generazione di alunni o i cui genitori non hanno la sicurezza di un lavoro permanente”. Il punto 182 riguarda invece gli studenti dalit, “dato che la nostra diocesi è impegnata ad assicurare il sollievo dei dalit in quanto popolo destinatario nel nostro cammino verso il regno [di Dio] […] Tutti gli istituti educativi devono essere saldi nel concedere una riduzione delle tasse del 60% nelle scuole medie tamil e del 50% nelle scuole medie inglesi agli studenti dalit che provengono da famiglie povere e i cui genitori non hanno un lavoro stabile”.

    P. Devasagayaraj sottolinea poi che “l’educazione è il mezzo più efficace per rafforzare i poveri dalit dell’India. È per questo che Ambedkar [considerato il padre della nazione, ndr] diceva ‘Educare, scuotere e unire’”. Il segretario dell’Ufficio della Cbci ricorda che “per centinaia di anni i dalit sono stati privati dell’istruzione a causa del Manusmriti [‘leggi di Manu’, il testo che codifica la divisione della società induista, ndr] e del sistema delle caste. Perciò essi hanno bisogno di programmi speciali e concessioni per continuare la formazione”. Secondo il sacerdote, “con uno sconto del 60%, le scuole locali non subiranno una grande perdita, dato che qui le tasse sono inferiori rispetto alle scuole di lingua inglese”. Al contempo, la riduzione del 50% per gli istituti inglesi “incoraggerà molti genitori a mandare a scuola i propri figli, perché l’inglese è uno strumento fondamentale per lo sviluppo dei dalit”.

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