02/03/2017, 11.55
HONG KONG

Vescovo di Hong Kong: La Quaresima, “camminare con Gesù” aiutando i poveri e le famiglie

di Card. John Tong

La vita come un pellegrinaggio verso Dio. Matrimonio e famiglia al centro. L’importanza delle letture e della liturgia. Il messaggio di misericordia di Papa Francesco. Aiuto alle coppie e alle persone fragili. I fedeli devono essere profeti contro le ingiustizie.

Hong Kong (AsiaNews) – Per la Quaresima, il vescovo di Hong Kong, il card. John Tong, ha indirizzato ai fedeli la tradizionale lettera pastorale. Nell’occasione, ha ribadito il ruolo della famiglia e del matrimonio, come luogo di costruzione della persona e di crescita nella comunione reciproca. Citando la Amoris Letitia di Papa Francesco, il cardinale esorta ad avere misericordia verso i feriti dalla vita. Misericordia non significa accettare le ingiustizie, ma avere un ruolo “profetico”, denunciando e correggendo quelle situazioni che schiacciano la vita degli individui e delle famiglie. Il card. Tong cita fra queste il rincaro dei prezzi degli immobili ad Hong Kong, come pure gli orari di lavoro troppo lunghi.

“Cari fratelli e sorelli in Cristo

Queste parole della Bibbia ci dicono che la Quaresima si sta avvicinando e ci ricordano di guardare alla vita come a un pellegrinaggio. Siamo cercatori in mente e spirito. Questo viaggio che inizia nel cuore ci porta a cercare la volontà di Dio nelle nostre vite.

Un pellegrino non è un turista. Il traguardo di un pellegrinaggio supera ciò che ci può offrire qualsiasi luogo visitiamo. È l’esperienza di avvicinarci a Cristo – di dimorare in Dio – affinché possiamo portare avanti la missione che Dio ci ha affidato.

Di recente, durante il periodo di Natale, abbiamo celebrato la gioia di Dio in mezzo a noi. Durante i 40 giorni della Quaresima dobbiamo fare un passo avanti e imparare come camminare con Gesù che è Dio incarnato.

Il nostro cammino di conversione inizia questa Quaresima con il mercoledì delle Ceneri il primo di marzo. L’intera Chiesa ravviverà i suoi sforzi con preghiera, digiuno, astinenza, sacrificio e opere di misericordia – per prepararsi a celebrare il Mistero pasquale di Gesù Cristo.

Per portare a compimento l’orientamento pastorale della diocesi Cura del matrimonio, famiglia e vita, quest’anno la commissione di preparazione per la Quaresima propone il tema Sostenere i valori della famiglia e del matrimonio con l’amore di Dio. Inoltre, promuove varie attività riguardo spiritualità e carità.

Come il Vangelo della prima domenica di Quaresima spiega, “Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Matteo 4:4). Per questa ragione, imparare a camminare con Cristo inizia con l’ascolto della Parola di Dio.

I Magi seguirono la stella per trovare il Santo Bambino nato nella mangiatoia; re Erode ordinò ai sacerdoti e agli scribi di cercare nelle scritture ebraiche il luogo dove il nuovo sovrano sarebbe nato, così allo stesso modo, se osserviamo da vicino e ci apriamo con umiltà, scopriremo che Dio ci sta mandando messaggi e illuminazione attraverso le persone e gli eventi che ci circondano.

Leggere la Bibbia darà nutrimento alla nostra vita spirituale e ai nostri gesti di carità.

La Quaresima e le ricche liturgie della Settimana Santa sono intese a preparare i catecumeni a ricevere i sacramenti di iniziazione nella Notte di Pasqua. Essi diventeranno i figli e le figlie di Dio, e membri della Chiesa.

Quando l’intera Chiesa cammina con i catecumeni in questo cammino di fede, i fedeli faranno esperienza di Cristo nelle liturgie e nei sacramenti.

Lasciamo che Cristo ci guidi a camminare con passo deciso sul sentiero della vita e a superare tutti i tipi di limiti e prove per arrivare salvi alla nostra eterna dimora in Paradiso.

La conversione dei nostri cuori ci spinge, inoltre, a prestare attenzione a quelli intorno a noi. Se abbiamo familiarità con la Parola di Dio, avremo la forza di rispondere ai bisogni degli altri e diventare un cristiano che cammina con gli altri.

Oltre a difendere il valore del matrimonio, della famiglia e della vita, la Chiesa dovrebbe anche seguire l’esortazione del Papa Francesco che dice, “il lavoro della Chiesa assomiglia a quello di un ospedale da campo” (Amoris Laetitia, 291).

La Chiesa deve anche camminare con i figli di Dio deboli e feriti, ricostruendo loro fede e speranza. Chiedo a tutte le parrocchie, scuole e organizzazioni diocesane, in special modo quelle agenzie che offrono servizi sociali e di ascolto, di studiare con cura Amoris Laetitia, l’esortazione di Papa Francesco, e seguire i suoi consigli pastorali, accompagnando ogni coppia, ogni famiglia, e anche ogni individuo sofferente nell’affrontare i loro problemi. Dovremmo aiutarli ad attraversare le loro crisi e a trovare la via per superare le difficoltà.

Nel recente Giubileo della Misericordia, abbiamo fatto esperienza del volto misericordioso di Dio Padre che ci aiuta a trovare la forza per rinnovarci e andare avanti. Ci è chiaro che, solo affidandoci alla misericordia di Dio e collaborando con la grazia di Dio, possiamo continuare a crescere e progredire nella fede.

Possa ogni membro delle nostre diocesi estendere lo spirito di misericordia e raggiungere ogni bisognoso nella società, assistere i fragili e i poveri ed essere generosi nel sostenere le molte attività di raccolta fondi durante la Quaresima, servendo quelli che sono affamati e assetati.

Vorrei ricordare a tutti che essere misericordiosi non significa tollerare comportamenti e condizioni ingiuste. Al contrario, la misericordia di Dio Padre ci impone di assumere un ruolo profetico, condannando con chiarezza ciò che ferisce la vita, il matrimonio e la famiglia.

Solo un più retto ed equo contesto sociale può assicurare il bene comune e la felicità delle persone. Recenti studi mostrano che a Hong Kong i lunghi orari di lavoro e gli esorbitanti prezzi immobiliari sono in crescita. Tutto ciò sconvolge una normale vita familiare. Preghiamo che tutti i settori del territorio possano lavorare insieme per sviluppare istituzioni sociali che facciano il bene delle famiglie.

La famiglia è dove una persona si riposa e si nutre, e dove la vita ha una crescita sana. Possa la Parola di Dio essere al centro di ogni famiglia, accompagnando i membri nel sentiero della loro vita, mentre lavorano con forza per favorire in casa la comunione e la reciproca fiducia. Nelle famiglie dove esiste calore e amore, tutti desidereranno tornare a casa.

Il cammino della vita punta alla nostra eterna dimora in Paradiso. Là è dove davvero risiede l’eternità. Incoraggiamoci l’un l’altro, seguiamo le orme di Cristo e viviamo – a partire dal matrimonio e dalla famiglia – la cura e la comunione reciproca. 

Siamo messaggeri d’amore, rispondiamo con prontezza alla chiamata di Dio e prendiamo parte nel santo obiettivo di costruire il Regno dei Cieli.

Possa Dio concedere a voi e alle vostre famiglie grazie e pace!”

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