20/04/2007, 00.00
CINA
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Vescovo patriottico di Pechino in fin di vita

Il prelato è malato da anni. La sua figura è molto controversa: i fedeli lo hanno spesso rifiutato per i suoi atteggiamenti anti-vaticani; nella vita pubblica egli è invece salito accumulando cariche. L’Associazione Patriottica lavora da tempo alla sua successione.

Pechino (AsiaNews) – Fonti di AsiaNews nella capitale fanno sapere che il vescovo patriottico Michele Fu Tieshan è ormai in fin di vita. Nei giorni scorsi a tutti i cattolici di Pechino è stato chiesto di pregare per lui, trasferito in un nuovo ospedale per cure di emergenza.

Michele Fu Tieshan, 75 anni, è malato da molto tempo di cancro. E da almeno 2 anni, per curarsi, si era ritirato dalla vita pastorale, facendo pochissime apparizioni in pubblico. Negli ultimi mesi la sua situazione è andata peggiorando fino a un crollo molto grave nella scorsa settimana.

Alcuni giorni fa ha ricevuto l’unzione degli infermi e i sacerdoti di Pechino e le religiose fanno la coda davanti alla sua stanza per un ultimo saluto. Secondo alcuni sacerdoti il vescovo patriottico è ancora cosciente, per altri è in una specie di coma o semi-coma.

L’arcivescovo Fu è una delle figure più controverse della Chiesa in Cina. Divenuto vescovo nel ’79 senza approvazione della Santa Sede, non sembra che finora si sia riconciliato con il papa – come invece ha fatto la maggioranza dei vescovi della Chiesa ufficiale. Anzi è sempre stato fortemente critico delle scelte vaticane e ha presieduto diverse ordinazioni episcopali illecite (non approvate dalla Santa Sede). A causa di questo, la popolazione cattolica di Pechino si è sempre più distanziata da lui, fino a disertare le funzioni in cui egli era presente. Nello stesso tempo, questa sua posizione di sudditanza e di paura gli ha fruttato la promozione a molte cariche: presidente dell’Associazione Patriottica (AP) nel ’98; membro del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo (il parlamento cinese), fino a divenire vice-presidente della Conferenza consultiva politica del popolo cinese e nel 2003 vicepresidente del parlamento.

Secondo alcune voci che corrono fra i sacerdoti della capitale, al momento dell’unzione degli infermi, Fu Tieshan, impossibilitato a parlare, ha versato alcune lacrime.

In queste settimane il lavoro ordinario dell’arcidiocesi è stato affidato ad un anziano sacerdote, p. Sun Shangen. Nei mesi scorsi, l’incarico era affidato a due vicari episcopali . L’Associazione Patriottica e l’Ufficio statale per gli Affari religiosi si stanno muovendo da tempo per scegliere i candidati alla successione di Fu Tieshan.

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