10/02/2017, 12.50
THAILANDIA
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Vescovo thai per la Giornata mondiale del malato

di Weena Kowitwanij

Mons. Philip Banchong Chaiyara ha inviato una lettera ai fedeli. Li esorta a meditare il Messaggio del papa, a partecipare alla messa, a visitare gli ammalati.

 

 

Bangkok (AsiaNews) – Mons. Philip Banchong Chaiyara, vescovo della diocesi nordorientale di Ubon Rachathanee e presidente della Commissione episcopale per i lavori sociali ha inviato una lettera ai fedeli in occasione della 25esima Giornata mondiale del malato. La celebrazione si svolgerà domani, 11 febbraio 2017 in occasione della memoria di Nostra Signora di Lourdes, protettrice degli ammalati.

Nella sua lettera, il prelato evidenzia il tema già espresso dal Messaggio che papa Francesco ha diffuso per la celebrazione della Giornata, che è: Stupore per quanto Dio compie dal tema: «Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente...» (Lc 1,49)”

Mons. Chaiyara chiede che “in questa occasione speciale vorrei che tutti si uniscano nella celebrazione della Giornata mondiale del malato, soprattutto nella messa, con un’attenta riflessione sul tema che il papa ci ha dato per meditare con serietà sulla grandezza di Dio nei confronti di Maria, madre di Cristo, che è proprio una delle grandi cose che il Signore ha fatto per tutti noi, l’umanità. Questo è il motivo per cui tutti gli uomini, in quanto figli dell’Onnipotente, sono nati con la stessa dignità umana, cioè sono persone degne di onore e rispetto. Non dovrebbe esserci nulla in grado di ridurre il valore della nostra dignità umana, nonostante malattie, disabilità o status economico. Non importa chi sia l’ammalato, il disabile, l’emarginato o chi deve sopportare grandi fatiche nella vita quotidiana. Tutti loro hanno una cosa in comune: la pari dignità d’essere figli di Dio”.

Il prelato ha aggiunto che “questa Missione della Chiesa, è anche la nostra missione in quanto fedeli, che assistono, si prendono cura e servono i malati e gli emarginati. Rinnoviamo la nostra missione di ‘amore e servizio’ per riempire e rafforzare la nostra spiritualità seguendo l’esempio di Maria, madre nostra e San Camillo, patrono degli ammalati e di coloro che sono impegnati nella sanità”.

Il vescovo Chaiyara ha suggerito che durante la messa di domani, i sacerdoti celebrino il sacramento dell’unzione per gli infermi e gli anziani e sottolineino l’importanza di preparare in anticipo coloro che riceveranno il sacramento per avere una chiara comprensione del significato, per una sua fruttuosa ricezione.

Inoltre, – ha suggerito – “sarebbe ammirevole the ognuno di noi ricordasse di fare visita a Gesù Cristo, che vive nei nostri fratelli e sorelle più anziani e negli ammalati, che non hanno la possibilità di partecipare alla messa domenicale. Tale compito ci rende testimoni di un autentico segno della presenza della Chiesa e di Gesù Cristo che ci ha offerto un esempio di questa significativa missione”.

In conclusione, egli incoraggia  ognuno a compiere la missione e allo stesso tempo esprime i suoi auguri a coloro che stanno soffrendo. “Possiate rendervi conto che la Chiesa non vi abbandonerà mai”.

A coloro che operano nella sanità per curare i malati, egli augura di “ricevere la benedizione di Dio con entusiasmo fisico e spirituale, per servire i vostri fratelli e le vostre sorelle in Cristo”.

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