05/06/2012, 00.00
HONG KONG - CINA
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Victoria Park, la Veglia per Tiananmen raduna più di 180mila persone

di Eugenia Zhang
Molti dei partecipanti provenivano dalla Cina popolare, dove dopo 23 anni, non è lecito parlare del massacro del 4 giugno. La testimonianza di Fang Zheng, sopravvissuto al massacro: le sue gambe sono state tranciate da un carro armato dell'esercito. Una "Casa della memoria del 4 giugno" ha già visto oltre 10 mila visitatori; il 20% era cinese proveniente dalla Cina popolare.

Hong Kong (AsiaNews) - La Veglia del 4 giugno, per ricordare il 23mo anniversario del massacro di Tiananamen a Pechino, ha raccolto oltre 180mila persone al Victoria Park. Molti dei partecipanti, con la candela accesa, come segno di speranza e a ricordo dei defunti, erano arrivati dalla Cina popolare e celebravano per la prima volta un momento di commemorazione. Secondo la polizia, i partecipanti non hanno superato gli 85mila.

Al raduno ha offerto la sua testimonianza Fang Zheng (v.foto), un sopravvissuto al massacro dell'89. Egli ha detto di essere commosso e colpito al vedere così tante persone al Victoria Park: un segno che mostra la fedeltà della popolazione di Hong Kong verso la verità e la ricerca della democrazia. Era la prima volta che Fang partecipava a una commemorazione di Tiananmen. Fang, ora 46enne, si muove su una sedia a rotelle: le sue gambe sono state tranciate da uno dei carri armati sulla piazza. Alla stampa, prima della Veglia ha detto che egli è la testimonianza vivente che contraddice quanto Pechino continua ad affermare, cioè che nessun studente è stato colpito dai carri armati.

"Ciò che mi commuove - ha detto Fang alla cerimonia - è vedere così tanti giovani e studenti universitari". Dal 2009, lui e la sua famiglia vivono negli Stati Uniti. Fang ha ringraziato la popolazione di Hong Kong per il sostegno e la memoria continui dei morti e delle vittime dell'89, mantenuto per tutti questi 23 anni.

Egli ha aggiunto che in Cina la gente non può esprimere in libertà le proprie opinioni e soffre di diverse forme di oppressioni. Per questo egli pensa che sempre più persone dalla Cina popolare possano partecipare alla Veglia di Hong Kong.

Al raduno è stato proiettato anche un messaggio video di Wang Dan, uno dei leader degli studenti di Tiananmen, ora in esilio negli Usa. La perseveranza della gente di Hong Kong - ha detto Wang Dan - ha un grande significato perché mostra la maturità del popolo, nel ricordare il passato e nel rafforzare la loro decisione.

Lee Cheuk-yan, presidente dell'Alleanza a sostegno del movimento patriottico democratico, che organizza la marcia e la veglia ogni anno, ha dichiarato che l'Alleanza sta raccogliendo fondi per creare una "Casa della memoria del 4 giugno". In essa verranno esposte foto, documenti e altro materiale sul movimento democratico, sul massacro e sulle vittime. Da un mese è stata aperta una sede temporanea, già visitata da oltre 10mila persone, delle quali almeno il 20% erano cinesi provenienti dalla Cina popolare.

Un giovane della Cina che ha partecipato alla veglia ha dichi9arato ad AsiaNews di essere giunto dal continente perché in Cina la gente soffre di molte restrizioni e non ha libertà per esprimere le loro opinioni, soprattutto riguardo al "4 giugno". "L'ingiustizia sociale è diffusa e noi, gente comune, non possiamo fare altro che sopportare e tacere sull'oppressione".

Prima della veglia, al Victoria Park si sono radunate anche centinaia di cattolici per un momento di preghiera.

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