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» 03/07/2012
VIETNAM
Vinh: cattolici nel mirino di teppisti e autorità. Decine di feriti fra i fedeli durante la messa
di Nguyen Hun
Un gruppo legato al Fronte patriottico ha colpito i cattolici di Con Cuông mentre celebravano messa. Una donna ha riportato fratture alla testa ed è ricoverata. Le autorità pagano fino a 25 dollari gli autori dei raid, come “rimborso” per la loro “opera”. Protesta dei fedeli: violano la libertà religiosa e le leggi del Paese.

Hanoi (AsiaNews) - Un gruppo di teppisti legato al Fronte patriottico vietnamita, fomentati dalle autorità locali, ha colpito i fedeli riuniti in una casa di preghiera di Con Cuông - distretto della provincia di  Nghệ An, diocesi di Vinh - intenti a celebrare la messa domenicale. L'attacco contro la comunità cattolica è avvenuto la sera del primo luglio ed è solo l'ultimo di una serie di episodi di persecuzione, che hanno preso di mira le comunità cristiane della zona dal novembre dello scorso anno (cfr. AsiaNews 29/12/2011Giovane cattolico di Vinh rapito dalla polizia alla vigilia di Natale). Fonti anonime interpellate da AsiaNews riferiscono inoltre che le cosiddette "autorità locali" devolvono fino a 25 dollari di "ricompensa" a malviventi che picchiano sacerdoti e laici che desiderano solo incontrarsi per celebrare l'eucaristia.

La sera del primo luglio, come ogni domenica, p. J.B. Nguyễn Đình Thục ha riunito i fedeli in una cappella di Con Cuông per celebrare la messa. All'improvviso, un gruppo di teppisti - con molta probabilità vicini ad un movimento nazionalista ed estremista - ha interrotto la funzione prendendo di mira i presenti. Fomentati dalle autorità locali, che pagano questi gruppi per colpire le comunità cattoliche, gli assalitori hanno colpito con forza e brutalità ferendo dozzine di persone. Una di loro, la signora Maria Ngô Thị Thanh, ha riportato una frattura cranica ed è stata ricoverata in ospedale per cure intensive.

Nelle scorse settimane funzionari di Con Cuông hanno più volte vagato per le strade del distretto a bordo di jeep, dalle quali lanciavano slogan e moniti contro i cattolici - laici e sacerdoti - colpevoli di "celebrazione illegale di messe". Alcune famiglie confermano che "le autorità locali non sanno" o fingono di non conoscere "le leggi che regolano la libertà religiosa in Vietnam". Polizia e agenti della sicurezza minacciano i cristiani e costringono i fedeli a promettere che non parteciperanno in futuro a funzioni o cerimonie. "Stanno violando - commentano i membri della comunità - le leggi del Vietnam e i diritti umani di base".

Tuttavia, a dispetto di minacce e persecuzioni che proseguono da un anno e mezzo p. .B. Nguyễn Đình Thục celebra la messa domenicale e i riti legati alle principali festività. In tutta risposta, l'amministrazione locale ha rafforzato la politica repressiva "mobilitando centinaia di persone fra forze di polizia, agenti in borghese e gruppi di malviventi" che lanciano sassi, colpiscono i fedeli, compiono arresti. Una fonte, dietro anonimato, confida ad AsiaNews che i violenti "sono ricompensati con 25 dollari ciascuno" per le loro azioni ai danni di fedeli pacifici.

In risposta all'ennesimo attacco, i parrocchiani hanno protestato davanti agli uffici del Comitato popolare del distretto Con Cuông, chiedendo al segretario locale del partito di mettere fine alle violazioni e rispettare il principio della libera professione del culto. Ma i leader continuano a ignorare le richieste e stanziano forze di polizia per provocare i fedeli. Nelle ultime settimane, gli agenti addetti al controllo del traffico hanno chiuso gli accessi alle chiese, rendendo sempre più difficile la partecipazione a messe e funzioni. I fedeli attendono una presa di posizione forte e decisa del vescovo di Vinh, a tutela della libertà religiosa. 


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