26 Maggio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 19/04/2005, 00.00

    ASIA

    World Bank: 11 milioni di bambini all'anno muoiono per mancanza di cure



    Il 28% dei decessi concentrato in Asia; India, Cina e Pakistan i paesi più colpiti.

    Washington (AsiaNews/Agenzie) – Ogni anno nei paesi in via di sviluppo quasi 11 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono per malattie di cui si ha a disposizione la cura. Lo denuncia il World Development Indicators, un rapporto pubblicato di recente dalla World Bank.

    Secondo gli esperti le patologie che uccidono con più frequenza sono: dissenteria, morbillo, malaria e infezione respiratoria acuta. Il 28% dei bambini colpiti vive nel sudest asiatico e più del 50% dei decessi è concentrato in 6 paesi: Cina, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, India, Nigeria e Pakistan.

    Sono 4 milioni i neonati che muoiono prime delle 4 settimane di vita; di questi il 98% si trova nei paesi in via di sviluppo e il 36% nel solo sudest asiatico. Nelle nazioni più sviluppate la mortalità neonatale è 6,5 volte inferiore.

    A questi dati vanno aggiunte le 529 mila madri che ogni anno muoiono sempre a causa di malattie curabili in altri paesi. Secondo il rapporto della World Bank solo per la malaria muoiono 2 milioni di persone l'anno; in Africa un bambino ogni 30 secondi. L'associazione Médecins Sans Frontières alcune settimane fa ha avvertito che le forme più virulente di malaria sono diventate resistenti ai medicinali più usati e ha esortato le organizzazioni internazionali ad adottare nuove e più efficaci strategie farmacologiche. (PB)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    04/03/2009 CAMBOGIA
    Phnom Penh: bambini delle aree urbane prime vittime della crisi economica
    L’aumento del prezzo dei cibi aggrava la crisi alimentare nel Paese. La malnutrizione acuta sale dal 9,6% del 2005 al 15,9% del 2008. A rischio l’obiettivo governativo di diminuire il tasso di mortalità infantile.

    06/08/2009 CAMBOGIA
    Cambogia, emergenza malaria: in sei mesi 103 morti e 27mila contagi
    I casi di decesso cresciuti del 58% rispetto allo stesso periodo del 2008. A causare la diffusione del parassita la stagione delle piogge anticipata e il ritardo nella distribuzione delle zanzariere. Da un recente studio emerge una varietà della malattia resistente ai farmaci.

    12/03/2007 INDIA
    Ogni anno in India per problemi sanitari 77mila donne muoiono di parto
    Il governo non riesce a contenere il fenomeno, più grave nelle campagne. Permangono problemi come la mancanza di sangue e di strutture sanitarie. La diffusa violenza contro le donne in gravidanza causa danni e morte ai bambini. L’azione della Chiesa.

    09/02/2007 ASIA
    Asia, le economie più ricche e il maggior numero di poveri
    Il presidente dell’Asian Development Bank, lancia l’allarme e avverte i governi: la crescita economica non è la soluzione, si deve investire in sanità ed istruzione.

    27/06/2012 ASIA
    Influenza suina: il numero delle vittime - oltre mezzo milione - è 15 volte superiore a quelle dell'Oms
    È quanto emerge da un recente studio elaborato negli Stati Uniti. La maggior parte dei decessi per la pandemia, scoppiata nel 2009, è concentrato nel Sud-est asiatico e in Africa. Il nuovo bilancio parla di 284mila morti, ma il numero complessivo potrebbe arrivare fino a 579mila.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    La persecuzione dei cattolici durante la Rivoluzione culturale

    Sergio Ticozzi

    La documentazione di quel violento periodo è stata bruciata o è sepolta negli archivi. Solo alcuni sopravvissuti ne parlano. I persecutori tacciono nella paura. I roghi degli oggetti religiosi e arredi nell’Hebei. Vescovi umiliati e arrestati nell’Henan; suore battute e uccise con bastoni, o sepolte vive. La persecuzione “non è ancora finita”; oggi è forse solo più sottile.


    CINA
    Il silenzio sui 50 anni della Rivoluzione Culturale in Cina e in occidente

    Bernardo Cervellera

    La sanguinosa campagna lanciata da Mao Zedong ha ucciso quasi 2 milioni di persone e mandato nei lager altri 4 milioni. Ogni cinese è stato segnato dalla paura. Ma oggi, nessuna cerimonia in memoria è stata prevista e non è apparso nessun articolo di giornale. Le lotte interne del Partito e il timore di Xi Jinping di finire come l’Urss. Anche oggi, come allora, in Europa c’è chi tace e osanna il mito della Cina. Molti predicono un ritorno al “grande caos”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®