Skin ADV
08 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 13/01/2012, 00.00

    CINA

    Yu Jie, cristiano attivista e scrittore fugge negli Usa

    Paul Hong

    È l’autore di un libro contro Wen Jiabao, accusato di essere un ipocrita, la “faccia bella del regime”, che non mantiene alcuna promessa. Dal Nobel a Liu Xiaobo (amico di Yu Jie), vi sono state torture, controlli e divieti alla libertà di scrivere e di religione. Yu è responsabile di una comunità protestante sotterranea di Pechino.
    Hong Kong (AsiaNews) – Lo scrittore cristiano dissidente Yu Jie è fuggito negli Stati Uniti insieme a sua moglie e al suo bambino di tre anni. Yu teme per la sua sicurezza e quella della sua famiglia, in seguito alle sue decise critiche verso la leadership del Partito comunista e alle minacce ricevute dalle autorità.

    Yu, 38 anni, è autore di un importante libro dal titolo “Il miglior attore cinese: Wen Jiabao”, in cui egli critica il premier accusandolo di ipocrisia, di offrire un’immagine da “bravo nonno”, ma di badare solo al suo potere, senza rischiare, cercando di sfuggire ogni conflitto politico. Il libro è stato proibito in Cina, ma è stato pubblicato con ottime vendite ad Hong Kong.

    Nella sua prima intervista a Radio Free Asia ieri,  Yu afferma che la vita nel suo Paese era diventata molto pesante per lui, soprattutto dopo il Premio Nobel allo scrittore Liu Xiaobo, con il quale Yu condivideva gli sforzi e le idee. Yu è infatti uno dei coautori di Carta 08, il documento che chiede al Partito comunista di instaurare in Cina un vero rispetto per i diritti umani (anche religiosi) e una struttura politica multipartitica.

    Yu racconta che alla vigilia del Premio Nobel a Liu Xiaobo, la polizia lo ha sequestrato e picchiato fino a farlo svenire. Da allora “la mia situazione è deteriorata in modo rapido”. Oltre ad essere stato soggetto a torture, “per la maggior parte dell’anno – racconta – sono stato privato della mia libertà e messo sotto sorveglianza”.

    Yu è anche responsabile di una comunità cristiana protestante sotterranea a Pechino, privata della libertà di culto. “Mi era negata – aggiunge - anche la libertà di pubblicare all’estero. Sento che come scrittore e come cristiano, non avevo più alcuna libertà di esprimermi e di praticare la mia fede. Così ho scelto di venire negli Stati Uniti, dove posso vivere con libertà”.

    Yu è giunto negli Usa il 12 gennaio scorso, ospite di una comunità cristiana nel Virginia. Egli ha promesso di continuare a scrivere e di lavorare per i suoi amici “schiacciati” in Cina.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    23/01/2012 CINA
    La Cina, l’illusione della stabilità e l'imminente cambio di potere
    in un’intervista al Journal of International Affairs, il grande dissidente Wei Jingsheng dipinge il quadro della società e della politica cinese. Che può cambiare solo con un forte scossone, imparando a concedere democrazia e diritti umani ai suoi cittadini, se vuole rimanere nel novero delle grandi potenze mondiali. Qualche speranza per il cambio di leader, ma molte critiche a chi pensa di poter trattare con il Partito comunista. Alcune considerazioni sul passaggio da Hu Jintao a Xi Jinping.

    05/01/2010 CINA
    Il processo a Liu Xiaobo, ovvero la morte della giustizia
    La leader delle “Madri di Tiananmen”, una fra i primi firmatari di Carta 08, attacca il governo cinese: “Con la sentenza contro il dissidente, è iniziato il crollo morale del regime comunista. E si tratta di un processo irreversibile”. Fino a che Liu rimarrà in galera “nessuno avrà un giorno di pace”.

    07/09/2010 CINA
    Shenzhen e le riforme politiche, le ambiguità di Wen Jiabao e Hu Jintao
    Il presidente cinese suggerisce che la metropoli delle modernizzazioni vari anche riforme politiche, ma “con caratteristiche cinesi”. Due settimane prima il premier Wen Jiabao aveva perorato riforme politiche senza di cui anche la modernizzazione economica fallisce. Discussioni fra gli attivisti democratici. Secondo alcuni, il potere cinese “non ha la volontà di riconoscere valori accettati internazionalmente”.

    07/01/2010 UE - CINA
    Vaclav Havel scrive a Hu Jintao: “Libera Liu Xiaobo”
    L’ex presidente ceco – estensore di Charta ’77 - si è presentato insieme ad altre due figure della dissidenza di Praga davanti all’ambasciata cinese per chiedere il rispetto dei diritti umani in Cina e un giusto processo di appello per l’autore di Carta 08.

    21/10/2013 CINA
    Università di Pechino espelle il prof. Xia Yeliang, amico di Liu Xiaobo: "Insegna male"
    Xia ha aiutato il Nobel per la pace in prigione a stilare Carta 08. Secondo la Beida egli è l'insegnante meno apprezzato; secondo i blogger egli è un vero intellettuale che sacrifica la sua vita per il popolo cinese.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®