1 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/01/2012
CINA
Yu Jie, cristiano attivista e scrittore fugge negli Usa
di Paul Hong
È l’autore di un libro contro Wen Jiabao, accusato di essere un ipocrita, la “faccia bella del regime”, che non mantiene alcuna promessa. Dal Nobel a Liu Xiaobo (amico di Yu Jie), vi sono state torture, controlli e divieti alla libertà di scrivere e di religione. Yu è responsabile di una comunità protestante sotterranea di Pechino.

Hong Kong (AsiaNews) – Lo scrittore cristiano dissidente Yu Jie è fuggito negli Stati Uniti insieme a sua moglie e al suo bambino di tre anni. Yu teme per la sua sicurezza e quella della sua famiglia, in seguito alle sue decise critiche verso la leadership del Partito comunista e alle minacce ricevute dalle autorità.

Yu, 38 anni, è autore di un importante libro dal titolo “Il miglior attore cinese: Wen Jiabao”, in cui egli critica il premier accusandolo di ipocrisia, di offrire un’immagine da “bravo nonno”, ma di badare solo al suo potere, senza rischiare, cercando di sfuggire ogni conflitto politico. Il libro è stato proibito in Cina, ma è stato pubblicato con ottime vendite ad Hong Kong.

Nella sua prima intervista a Radio Free Asia ieri,  Yu afferma che la vita nel suo Paese era diventata molto pesante per lui, soprattutto dopo il Premio Nobel allo scrittore Liu Xiaobo, con il quale Yu condivideva gli sforzi e le idee. Yu è infatti uno dei coautori di Carta 08, il documento che chiede al Partito comunista di instaurare in Cina un vero rispetto per i diritti umani (anche religiosi) e una struttura politica multipartitica.

Yu racconta che alla vigilia del Premio Nobel a Liu Xiaobo, la polizia lo ha sequestrato e picchiato fino a farlo svenire. Da allora “la mia situazione è deteriorata in modo rapido”. Oltre ad essere stato soggetto a torture, “per la maggior parte dell’anno – racconta – sono stato privato della mia libertà e messo sotto sorveglianza”.

Yu è anche responsabile di una comunità cristiana protestante sotterranea a Pechino, privata della libertà di culto. “Mi era negata – aggiunge - anche la libertà di pubblicare all’estero. Sento che come scrittore e come cristiano, non avevo più alcuna libertà di esprimermi e di praticare la mia fede. Così ho scelto di venire negli Stati Uniti, dove posso vivere con libertà”.

Yu è giunto negli Usa il 12 gennaio scorso, ospite di una comunità cristiana nel Virginia. Egli ha promesso di continuare a scrivere e di lavorare per i suoi amici “schiacciati” in Cina.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
23/01/2012 CINA
La Cina, l’illusione della stabilità e l'imminente cambio di potere
05/01/2010 CINA
Il processo a Liu Xiaobo, ovvero la morte della giustizia
di Ding Zilin
07/09/2010 CINA
Shenzhen e le riforme politiche, le ambiguità di Wen Jiabao e Hu Jintao
07/01/2010 UE - CINA
Vaclav Havel scrive a Hu Jintao: “Libera Liu Xiaobo”
21/10/2013 CINA
Università di Pechino espelle il prof. Xia Yeliang, amico di Liu Xiaobo: "Insegna male"
di Wang Zhicheng

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate