Preghiera di Natale proibita dalla polizia

Hong Kong (AsiaNews) – Un raduno di preghiera la notte di Natale è stato bloccato e disperso dalla polizia nell’Henan. Il pastore che guidava l’incontro è stato arrestato. La notizia è stata diffusa dal Centro d’Informazione per i Diritti Umani e la Democrazia di Hong Kong. La polizia è arrivata mentre 80 cristiani protestanti stavano pregando in una casa privata. Gli agenti hanno sequestrato 11 bibbie e hanno arrestato il pastore Li Shansong. L’accusa è di aver organizzato "un raduno illegale". Li è stato rilasciato dopo 8 ore di interrogatorio.

La Cina permette in teoria la libertà religiosa, ma proibisce raduni e preghiere al di fuori di luoghi registrati e controllati dal governo e dalle associazioni patriottiche. In tutti questi anni, la crescita di conversioni nelle comunità protestanti e cattoliche e il rifiuto a vivere una fede controllata dalla polizia hanno moltiplicato le cosiddette "chiese domestiche".

Un poliziotto dell’Henan ha criticato i cristiani fermati per non aver partecipato alle celebrazioni della chiesa ufficiale (registrata). "Organizzare incontri privati a Natale è proibito – egli ha detto – e la polizia ha diritto a disperdere il raduno dei fedeli".

Un altro rompicapo per la polizia è il fascino che molti giovani subiscono verso la fede cristiana. Durante questo periodo, spinti dall’atmosfera natalizia, giovani universitari si radunano in comunità ufficiali e non ufficiali. Molti sono mossi da curiosità, altri da profonda ricerca religiosa che li porta poi alla fede e al battesimo.

La Pubblica Sicurezza della provincia dell'Hunan ha messo in guardia le scuole perché non permettano agli studenti di tenere "attività religiose illegali".

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