Una rivoluzione televisiva la prima edizione araba del "Grande Fratello"

Bahrein (AsiaNews) – Il secondo canale dell'emittente televisiva araba MBC (Middle East Broadcasting Corp.), ha trasmesso sabato 21 febbraio, la prima puntata della prima edizione araba del "Grande Fratello". Lanciato nel mondo occidentale cinque anni or sono, questo programma ha già registrato 2 miliardi di telespettatori, ossia circa un terzo della popolazione mondiale

 Il Big Brother (GF) arabo si intitola "Al-Rayes" (il presidente) ed al vincitore spetta un premio di 100 mila dollari USA. Il programma televisivo giornaliero è stato affidato alla presentatrice libanese Razan Moghrabi, ed ogni puntata è anticipata da filmati della vita di uno degli ospiti della casa situata nell'isola Amwaj nel Bahrein.

La Casa è singolare: è l'unica casa del Grande Fratello al mondo a essere munita di "moschea", un luogo di culto per la preghiera.

Le telecamere a circuito chiuso spiano 24 ore al giorno 12 candidati e candidate dal mondo arabo. Fra i quali un'attrice del Bahrein, un musicista dell'Iraq un maestro di Karate del Kuwait, un ballerino della Giordania, professioni tutte tabù per gli integralisti islamici, come lo è qualsiasi promiscuità fra i due sessi. La Casa presenta due dormitori strettamente segregati, ma vi è sempre uno spazio di vita comune per maschi e femmine. Convivere sotto lo stesso tetto pur non essendo sposati per un uomo ed una donna è anch'esso un altro tabù. E' una rivoluzione televisiva che permettere al pubblico, di vedere come possono intendersi fra di loro cittadini arabi di vari paesi. Fra le candidate solo una indossa l'abito lungo, la tradizionale Jallabiah, tutte le altre hanno il capo scoperto all'occidentale.

Le prime puntate hanno suscitato curiosità ed audience e non si sono finora sollevati critiche di alcun tipo. (PB)