Bombe a Rawalpindi: 24 morti, 66 feriti
di Qaiser Felix
Gli attacchi sono stati confermati dal portavoce dell’esercito. I bersagli erano tutti collegati al ministero della Difesa ed alle forze armate. Attivista per i diritti umani: estremisti destabilizzano la nazione, intervenga il governo.
Rawalpindi (AsiaNews) – Due bombe artigianali sono esplose questa mattina (ora locale) in due diversi punti di Rawalpindi, nei pressi della capitale Islamabad. Secondo i primi soccorritori accorsi sui luoghi delle esplosioni, queste hanno ucciso 24 persone e ferite altre 66, di cui molte in maniera grave. La notizia è stata confermata dal magg. Wahid Qurashi, portavoce dell’esercito pakistano.
 
Secondo le prime indiscrezioni, si è trattato di un attacco suicida. L’esercito non conferma, ma sta presidiando le zone, al momento interamente cordonate. La prima bomba è esplosa sopra un autobus che trasportava alcuni impiegati del ministero della Difesa. La seconda ha invece colpito la zona del mercato, dove si trova il quartier generale delle forze armate. Gli ospedali cittadini sono in stato di allerta. Al momento, non è stato indicato alcun sospetto come autore dell’attacco.
 
Shahbaz Bhatti, presidente dell’All Pakistan Minorities Alliance, ha condannato l’attentato ed ha sottolineato come “questi estremisti destabilizzano la nazione”. Parlando ad AsiaNews, Bhatti ha aggiunto: “Siamo molto dispiaciuti per le vittime e vogliamo porgere le nostre condoglianze alle loro famiglie”.
 
Non c’è dubbio, ha aggiunto, “che questi episodi danneggino l’immagine del Pakistan. Colpiscono la nostra economia ed il nostro ruolo: il governo deve prendere serie misure contro gli estremisti”.
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